Comuni ladini e elezioni provinciali

Premesso che tutti gli amministratori locali della Provincia di Belluno il prossimo 18 Marzo saranno chiamati ad eleggere il presidente della Provincia – scrive Maurizio Troi nel suo intervento – Â vorrei ricordare che tutti i sindaci, all’inizio del loro mandato, sono tenuti a rispettare il giuramento fatto in fase di insediamento che prevede di osservare lealmente la Costituzione italiana.
A questo proposito la costituzione italiana all’art. 132 comma 2 recita: „Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.“
Considerando che:
Dopo queste necessarie premesse – continua Troi – in qualità di consigliere comunale chiamato al voto, voterò solo nel caso in cui il sindaco candidato alla presidenza della Provincia di Belluno SOSTERRA‘ PUBBLICAMENTE la conclusione dell’iter amministrativo per il passaggio dei 3 Comuni alla Regione Trentino-Südtirol, come dovere civico, democratico e politico di chi si candida a rappresentare questi tre comuni in sede provinciale.
In caso contrario, prenderò atto della volontà di agire in contrasto, oltre che all’art.132 comma 2, anche ai principi fondamentali della Costituzione Italiana contenuti nei seguenti articoli:
art 1. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
art 2. ..Si richiede l’adempimento della solidarietà politica…
art.6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Per questi motivi, oltre al fatto che la popolazione dei 3 Comuni Ladini rimarrebbe di fatto priva di rappresentanza politica, si porrebbe un problema di LEGITTIMITA‚ rispetto al ruolo pubblico che il candidato presidente andrebbe a ricoprire.
Non votare un presidente, che dovesse rifiutarsi di rispettare i principi costituzionali, sarebbe un atto dovuto nei confronti di quei cittadini che democraticamente si sono recati alle urne e da anni aspettano una risposta.
Nella tabella sottostante, l’esito del referendum






