von fpm 15.03.2026 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (122)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Il cognome Morandel è relativamente raro e ha origini principalmente nell’area alpina tra il Trentino e il Tirolo. L’etimologia non è unica al 100%, si possono indicare alcune spiegazioni molto plausibili. Origine geografica (la più probabile). Il cognome potrebbe derivare da un toponimo o microtoponimo alpino, cioè dal nome di un luogo. È particolarmente diffuso nella zona del Welschtirol, nella Zimmerstal, (Val di Cembra), nel Tirol e in Südtirol. In queste aree molti cognomi nascono da nomi di masi, campi o località. “Morandel” potrebbe quindi significare originariamente “persona proveniente dal luogo chiamato Morandel/Morandèl”. Un’altra ipotesi collega il cognome al nome medievale Morando (o Morand), diffuso nel Nord Italia e nelle zone di lingua germanica. Per non saper né leggere né scrivere l’italianizzatore seriale lo ha semplicemente modificato in Morandelli o Morandini. Anche il cognome Moriggl è piuttosto raro e appartiene chiaramente all’area tirolese e sudtirolese, con radici linguistiche germaniche. Lo si può collegare a un antico nome personale germanico, probabilmente derivato da: Moritz / Morig / Moritzl (varianti regionali del nome Maurizio) oppure da una forma dialettale medievale di Mauritius. Il nome San Maurizio (in latino Mauritius) era molto diffuso nell’Europa alpina medievale per via del culto del santo. L’italianizzazione preferì la versione etimologica da “Maricula” modificandolo in Maricoli, cognome che si aggiunge ai tanti cognomi inesistenti in area italiana.

Moroder è un cognome tipicamente ladino e ha origine nelle Dolomiti, soprattutto nella Gröden. La forma patronimica lo collega al nome Moro o Mor, con l’aggiunta del suffisso ladino -der / -er, che nelle lingue alpine può indicare: appartenenza familiare, provenienza da una casa o maso, discendenza da una persona.

Nel nostro caso, in questo contesto, pare sia stato collegato a “murata”, casa, “Murèda“ nella forma antica e così fu prodotto Murata e, anche, Murèda, nessuno dei due cognomi presenti in area italica… (continua)

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