Zootecnia di montagna

Con il disegno di legge appena presentato, il consigliere Walter Kaswalder mira a introdurre misure per migliorare il reddito degli allevatori nelle aree montane svantaggiate, favorire il ricambio generazionale e incentivare l’ammodernamento delle aziende agricole. Sono inoltre previste azioni per il recupero dei terrazzamenti, la gestione dei pascoli e la riduzione dei costi energetici, insieme a iniziative di promozione dei formaggi trentini e dei prodotti lattiero-caseari di qualità , anche biologici, attraverso filiere corte e attività di marketing.
DDL n.80/XVII: Introduce modifiche alla legge provinciale sull’agricoltura 2003 con nuove misure a sostegno della zootecnia e dell’agricoltura di montagna.
PROPONENTI:Â Walter Kaswalder (Patt).
OBIETTIVI: rafforzare la zootecnia di montagna e sostenere gli allevatori che operano nelle zone montane svantaggiate del Trentino, valorizzando al contempo i prodotti lattiero-caseari locali – in particolare i formaggi tradizionali e biologici – attraverso incentivi economici, interventi strutturali e azioni di promozione e commercializzazione.
NORME:
a) si introducono tra le finalità della legge provinciale sull’agricoltura la promozione e valorizzazione dei prodotti lattiero-caseari trentini e il sostegno alla zootecnia nelle zone montane svantaggiate;
b) si inserisce un nuovo articolo dedicato alle azioni specifiche per la zootecnia di montagna, con accesso alle misure per allevatori che operano in zone montane, giovani agricoltori che subentrano in aziende zootecniche, consorzi di miglioramento fondiario e aziende che investono in efficienza energetica;
c) si stabilisce che le politiche agricole provinciali diano priorità agli interventi per la zootecnia di montagna: incentivi al reddito degli allevatori, contributi per ammodernare le strutture zootecniche, sostegno alla creazione di consorzi fondiari, interventi per ridurre i costi energetici e promozione dei prodotti lattiero-caseari trentini;
d) si introducono agevolazioni economiche specifiche, tra cui contributi fino al 70-75% per ammodernamento delle strutture zootecniche, contributi annuali per il mantenimento dell’attività in montagna, finanziamenti per il recupero dei terrazzamenti e incentivi per la promozione dei prodotti lattiero-caseari;
e) si prevedono contributi per analisi sanitarie dei prodotti a latte crudo, per la copertura dei costi energetici delle aziende agricole e per investimenti in energie rinnovabili e risparmio energetico;
f) si promuove la costituzione di consorzi di miglioramento fondiario montani per recuperare terrazzamenti, gestire pascoli e risorse agricole e sviluppare filiere corte dei prodotti lattiero-caseari;
g) si introduce la possibilità di aumentare del 10% i coefficienti UBA per gli allevamenti di bovine da latte che conferiscono latte ai caseifici trentini per la produzione di formaggi tradizionali;
h) si prevedono misure per promuovere i prodotti lattiero-caseari biologici di montagna attraverso filiere corte, mercati locali e iniziative turistiche.
STANZIAMENTI: 7 milioni e 500 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.






