von mas 28.02.2026 11:00 Uhr

Servizi 0-6 nei comuni ladini, mocheni e cimbri

Uno degli  Ordini del Giorno approvati in Consiglio Provinciale nella discussione della Legge 0-6

Foto: Ufficio Stampa PAT

L’ordine del giorno sottolinea il ruolo strategico dei servizi integrati zerosei nei territori ladini, mocheni e cimbri, fondamentali per lo sviluppo dei bambini e per la tutela delle minoranze linguistiche. Si richiama il solido quadro normativo provinciale che impone la promozione delle lingue e culture di minoranza fin dalla prima infanzia. Vengono valorizzate esperienze come la sperimentazione zerosei di Luserna e la scuola mochena di Fierozzo, quali presìdi educativi e identitari. Il Consiglio impegna la Giunta a garantire, consolidare e sviluppare i servizi 0-6 in questi comuni, con soluzioni organizzative coerenti con la salvaguardia linguistica e culturale.

La consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino) ha detto che questo testo avrebbe dovuto inserire all’interno del disegno di legge nei servizi integrati, anziché come una sperimentazione. Ha annunciato voto favorevole, ma ha detto che si è persa l’occasione di dare stabilità all’interno della norma.

Francesco Valduga (Campobase) ha ricordato che nella riunione con la minoranza cimbra, è stata posta la questione in primis dalla consigliera Parolari, all’interno di una necessità di approfondimento. Ha parlato a favore dell’opportunità di salvaguardare esperienze maturate sul territorio e ha ricordato come tutta una serie di suggerimenti dati affinché vi fosse un legiferare più ampio, completo ed inclusivo e di come in parte, come dimostra questo ordine del giorno,  è stata data soddisfazione.

Favorevole all’ordine del giorno anche Filippo Degasperi (Onda) che ha parlato di un esempio che andrebbe esportato e non limitato solo a Luserna. Ha ricordato che il decreto 65 ricomprende all’interno del Sistema integrato tutti i servizi educativi che con questa legge si escludono, criticando la scelta di lasciare al di fuori gli spazi gioco, servizi educativi in contesto familiare ed altro. Bene che sia riconosciuta la vicinanza tra sistema dell’infanzia ed istituti comprensivi, ma ha detto che si cita il decreto 65 a sproposito. In dichiarazione di voto ha parlato della necessità di mettere in campo nuove iniziative, per esempio per quanto riguarda lo sviluppo economico di quelle realtà, come quella cimbra, più in difficoltà.

Il cosigliere Luca Guglielmi (Fassa) ricordando anche il ruolo di assessore alle Minoranze linguistiche in Regione, ha detto che, rispetto a questo tema, vi è tranquillità, ringraziando la consigliera Parolari per il lavoro fatto, rilevando come mai si erano visti alcuni consiglieri alle riunioni sul territorio e ha parlato di “minoranze in cassaforte” grazie all’impegno portato avanti in questi anni dalla maggioranza. Tema sul quale è poi tornato il consigliere Valduga che ha detto che i membri della minoranza hanno sempre partecipato agli incontri con le minoranze linguistiche. Guglielmi ha voluto rimarcare l’importanza delle Prima Giornata regionale dedicata a ladini, mocheni e cimbri.

In dichiarazione di voto, Lucia Maestri (Pd del Trentino) si è detta contenta che questo odg sia stato messo all’attenzione del Consiglio, sostenendo che sarà attenzione di ciascuno dei consiglieri mettere in campo tutte le iniziative affinché sia messo in pratica. Ha ribadito che meglio sarebbe stato, per lei, che questo odg fosse inserito nella legge.

Sulla questione della tutela delle minoranze linguistiche è iniziato un botta e risposta tra il consigliere Guglielmi, il consigliere Degasperi e la consigliera Maestri.

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

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