von fpm 27.02.2026 06:45 Uhr

L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (14)

Una delle manifestazioni più ricche e originali del Gotico alpino. Tra Duecento e Quattrocento il territorio apparteneva in gran parte al principato vescovile di Trento, alla contea del Tirolo e ai domini dei conti del Tirolo e Asburgo.

Foto web, elab grafica Flavio Pedrotti Moser

La Prokulus-Kirche con i suoi affreschi antichi e le stratificazioni artistiche medievali, è considerata uno dei tesori meno noti ma più significativi dell’arte religiosa alpina e testimonia l’importanza culturale e spirituale di questo luogo nel corso dei secoli. È una piccola chiesa di grande importanza storica e artistica situata nel comune di Naturns, in Südtirol. Nonostante le sue dimensioni modeste, custodisce testimonianze di oltre 1.500 anni di storia e rappresenta uno dei siti più rilevanti dell’arte cristiana antica nell’arco alpino.  La chiesa fu probabilmente costruita tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo, attorno agli anni 630-650 d.C., in onore di San Procolo, vescovo di Verona e patrono degli animali e delle acque. È considerata tra le più antiche testimonianze di architettura e arte cristiana nel Südtirol e nel mondo germanofono.  Edificata su un sito che in precedenza ospitava una domus romana, la chiesa originaria era molto semplice e pensata come luogo di culto rurale per la popolazione locale. All’interno della chiesa si trovano frescosantichi, oggi considerati tra i più importanti esempi di pittura murale pre-carolingia nell’arco alpino. Questi affreschi, datati tra il VII e il X secolo, costituiscono uno dei cicli pittorici più antichi dell’area germanofona.

Tra i dipinti più celebri c’è il cosiddetto “Santo sull’altalena” (Schaukler), che raffigura un uomo su di una sorta di altalena: secondo la tradizione si tratterebbe dello stesso San Procolo mentre fugge da Verona sotto persecuzione, anche se l’identità del personaggio è oggetto di interpretazioni. Nel corso del Medioevo la chiesa fu ampliata e modificata più volte, tra il XII e il XIV secolo. Tra queste modifiche rientra l’elevazione della navata e l’aggiunta di affreschi in stile gotico (XIV secolo) che vennero dipinti sopra i più antichi. Questi affreschi gotici comprendevano scene bibliche di grande valore artistico, alcuni dei quali si trovano ancora sulla parete esterna sud, ad esempio rappresentazioni della Creazione e della Caduta dell’Uomo. Verso la metà del Trecento, la chiesa entrò anche sotto la protezione della famiglia Annenberg, che ne fece uso anche come luogo di sepoltura.

Nel 1923–24, durante un importante restauro, gli affreschi preromanici furono riportati alla luce dopo essere stati coperti per secoli dai dipinti medievali. Grazie a questi interventi, oggi possiamo ammirare questo straordinario ciclo pittorico, tra i più antichi d’Europa. Gli affreschi gotici rimosso dalle pareti della chiesa furono trasferiti e sono oggi conservati e esposti al Museo San Procolo adiacente alla chiesa, per consentire ai visitatori di comprendere meglio l’evoluzione artistica dell’edificio.

Accanto alla chiesa sorge il Museo San Procolo, inaugurato nel 2006. Situato sotto il livello del suolo, il museo offre un percorso espositivo che copre 1.500 anni di storia della chiesa e della comunità di Naturns, con installazioni multimediali, reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi e gli affreschi gotici staccati dalla chiesa. (continua)

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