Ganglegg (2)

Gli uomini dell’età del bronzo erano coltivatori, allevatori e nelle Alpi essi si dedicavano anche all’estrazione del rame. Nell’insediamento sul Ganglegg sono stati riportate alla luce moltissime ossa animali, resti della macellazione. Gli animali domestici più comuni e presenti in numero maggiore erano le pecore e le capre. Anche i bovini erano numerosi, di questi un terzo erano mucche, un quarto buoi ed un dodicesimo tori. II 10% circa degli animali domestici era costituito da maiali. Sono stati identificati solo pochi esemplari di cani e cavalli. Nell’età del bronzo la caccia non aveva più una grande importanza come conferma il ritrovamento di una quantità minima di ossi di animali selvatici. In un edificio si sono rinvenuti diversi cereali che ci forniscono parecchie informazioni sull’alimentazione umana a quel tempo. Le provviste erano costituite principalmente da miglio, seguivano l’orzo ed il farro. Le leguminose coltivate erano le fave, i piselli e le lenticchie. Il rinvenimento di resti di trebbiatura all’interno dell’edificio indica che questa operazione veniva compiuta proprio all’interno della casa. Le provviste, suddivise accuratamente secondo il tipo, venivano conservate in un contenitore di legno.
Oltre a recipienti di ceramica lavorati perlopiù sul Ganglegg, se ne sono rin- venuti anche altri atipici per l’arco al- pino. Tra questi, ad esempio, ve ne sono alcuni con decorazione ad incisioni e impressioni, molto apprezzati e diffusi a nord delle Alpi. Da quest’area provengono anche parti di gioielli e pugnali in bronzo. Particolarmente rare sono diverse spirali doppie in bronzo tipiche dell’Europa orientale, dove si svilupparono i morsi di cavallo di corna di cervo utilizzati anche sul Ganglegg. Numerose forme di fusione, che per ora nell’area mitteleuropea non trovano alcun riscontro, sono da attribuirsi all’influenza mediterranea. I contatti diretti col sud sarebbero confermati dal ritrovamento di recipienti dalla forma tipica per gli insediamenti palafitticoli dell’Italia settentrionale e di una lumaca commestibile del Mediterraneo.
Le zone di provenienza degli oggetti, in parte anche molto distanti l’una dall’altra, indicano che gli scambi commerciali erano organizzati e ciò era possibile solo là dove vi era una gerarchia sociale ben sviluppata. Gli abitanti del Ganglegg mantennero questi contatti per generazioni. Un presupposto importante era la posizione particolarmente favorevole dell’insediamento lungo il corso superiore dell’Adige, dove le vie si aprivano sia verso sud che verso la Svizzera orientale e le regioni a nord delle Alpi.






