Lo schiaffo “tolomeico” (118)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Il cognome Mèderle è raro e tipicamente alpino-germanico, con origine molto probabile nell’area tirolese / austro-bavarese, soprattutto Südtirol, e zone di confine con il mondo germanico. Mèder-deriva con ogni probabilità da un nome proprio medievale germanico: Meder / Medar, forma popolare di Medard(us) (nome diffuso nel Medioevo grazie al culto di san Medardo) oppure una variante locale di Meier / Mayr, adattata foneticamente nei dialetti alpini: –le, suffisso diminutivo tipico alemannico e svevo. Indica: “il piccolo”, “il figlio di” oppure una forma affettiva/familiare. Il significato più probabile di Mèderle è quindi: “figlio di Meder” oppure “il piccolo Meder”. In senso genealogico: discendente di una persona chiamata Meder/Medard. Ed ecco un bel Maderini sfornato dallo schiaffeggiatore di cognomi. E indovinate un po’…? Inesistente in Italia. Con Menz non ha dovuto sforzarsi in modo particolare. Menz è la forma abbreviata e dialettale di Clemens (lat. clemens = “mite, benevolo”). Nei dialetti germanici alpini era comune accorciare i nomi. Clemens → Menz / Menze.
Merlèr è anche questo raro e tipico dell’area alpina e l’accento (Merlèr) è una resa grafica italiana di una pronuncia dialettale. In Welschtirol (Trentino) ad esempio si pronuncia Merlér. L’origine più probabile è soprannominale, legata al mondo naturale. Merl– deriva dal tedesco Amsel (merlo) oppure dal latino/romanzo merula / merlo. Ed infatti Tolomei preferì la forma italiana Merleri, altro cognome inesistente in Italia.
Messner è uno dei cognomi storici più rappresentativi dell’area alpina tirolese. Deriva dal termine medio-alto tedesco “Mesner” (oggi Mesner), che indicava il sacrestano, il custode della chiesa, colui che si occupava di campane, altare, manutenzione e beni ecclesiastici. Niente di più banale per Tolomei che lo modificò appunto in Sagrestani o Dallamessa, anche Monego. (continua)






