15 febbraio, data rilevante in Tirol

Il 15 febbraio 1809, Napoleone Bonaparte inviò una lettera circolare a tutti i principi della Confederazione del Reno, ordinando loro di esiliare i proprietari terrieri al servizio dell’Austria e di confiscarne i beni. Questo atto fu il preludio alla sollevazione tirolese guidata da Andreas Hofer, nata proprio in opposizione al dominio franco-bavarese. Hofer non lottava per un’autonomia moderna, ma per la difesa dei „Landlibell“ (gli antichi privilegi tirolesi) e della libertà religiosa contro le riforme centralizzatrici e laiche imposte dai bavaresi e dai francesi. Oggi è considerato il simbolo della lotta per l’autodeterminazione del Tirolo storico. Hofer rappresentava pienamente l’identità del suo popolo: contadino per vocazione, locandiere per tradizione, commerciante per necessità. Era la sintesi vivente della vita tirolese, radicata nella montagna e legata alla comunità.
Nel 1809, con l’Impero austriaco sconfitto e il Tirolo sotto il dominio napoleonico e bavarese, Hofer riuscì nell’impresa di guidare la ribellione popolare e vincere la battaglia di Berg Isel, nei pressi di Innsbruck. Come fu possibile che un uomo del popolo sconfisse un esercito esperto? La risposta è nella profonda avversione dei tirolesi verso l’occupazione straniera, che tentava di imporre nuovi valori, ridimensionare il ruolo del clero e modificare usi e costumi secolari. Elemento decisivo fu la mobilitazione degli Schützen, i corpi volontari nati nelle valli alpine, fin dall’epoca feudale, per difendere il territorio. Questi gruppi di valligiani armati, già strutturati e addestrati, si rivelarono fondamentali nella resistenza e furono sostenuti dallo stesso Impero Austriaco, che ne riconobbe l’utilità mantenendoli autonomi.
Grazie a questa rete di solidarietà, Hofer riuscì a radunare migliaia di combattenti, compresi alcuni tirolesi trentini di lingua italiana, uniti nella lotta per la libertà. Andreas Hofer è molto più di un comandante: è il simbolo della resistenza delle comunità alpine, della fedeltà ai valori tradizionali e dello spirito di solidarietà che ha plasmato l’identità del Tirolo. La sua memoria vive ancora oggi attraverso monumenti, rievocazioni storiche e celebrazioni popolari, e il suo nome è ricordato con rispetto in ogni angolo del Südtirol.
In Südtirol percepisce subito un’atmosfera unica: paesaggi curati con amore, architetture antiche preservate, tradizioni vive, spesso raccontate attraverso eventi e manifestazioni che riportano in vita il passato. Questa identità così forte è il risultato di secoli di coesione, di cultura condivisa e di resistenza, incarnati nella figura di Andreas Hofer, l’uomo semplice che divenne leggenda.
I luoghi della memoria dedicati ad Andreas Hofer si concentrano tra la sua terra natale, Passeiertal, e Innsbruck, città simbolo delle sue battaglie. La Passeiertal ospita le radici di Hofer, con il maso dove è nato e i luoghi della sua resistenza finale. Il Sandhof, il maso natale di Hofer offre una mostra permanente sulla sua vita e sul mito che lo circonda, oltre a una sezione dedicata agli eroi moderni. Pfandler Alm: è la baita d’alta montagna dove Hofer si rifugiò e fu tradito e catturato nel gennaio 1810.
Innsbruck celebra Hofer come comandante supremo del Tirolo e custode della fede. Molti i luoghi che lo celebrano: il Tirol Panorama e Museo dei Kaiserjägermuseum situato sul Bergisel, il colle dove avvennero le principali battaglie del 1809. Il pezzo forte è il Riesenrundgemälde, un dipinto panoramico a 360° di 1.000 m² che raffigura la terza battaglia del Bergisel. Monumento ad Andreas Hofer: Una maestosa statua in bronzo situata sempre sul Bergisel, eretta nel 1893 nel luogo simbolo della resistenza tirolese. La Hofkirche nota anche come “Schwarz-Mander-Kirche” ospita il cenotafio di Andreas Hofer. Le sue spoglie furono traslate qui da Mantova nel 1823 e riposano sotto un monumento in marmo bianco, circondato dai suoi compagni d’armi. L’Andreas Hofer Hauptquartier situato a Mutters (Innsbruck), fu il quartier generale di Hofer durante le battaglie del Bergisel.






