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Dalla cronaca sudtirolese. Per ricordare e non dimenticare. 09 febbraio 1961

Cronistoria di un periodo importante se non determinante per il Südtirol, dal 1959 al 1969 (da “Chronik Südtirol”, Reinhard Olt). L’Austria rinuncia al diritto all’autodeterminazione per il Südtirol in caso di concessione della piena autonomia. Traduzione del paragrafo di Flavio Pedrotti Móser.

Foto web, elab grafica Flavio Pedrotti Moser

09 febbraio 1961. L’Austria rinuncia al diritto all’autodeterminazione per il Südtirol in caso di concessione della piena autonomia. Il Ministro Federale degli Affari Esteri, Dr. Bruno Kreisky, riferì al Consiglio Nazionale in merito ai negoziati austro-italiani per il Südtirol, interrotti a Milano, e annunciò che sia il governo austriaco che quello italiano avevano espresso la loro disponibilità a proseguire i negoziati. Kreisky dichiarò di aver già dichiarato all’inizio dei negoziati di Milano che l’Austria avrebbe rinunciato al diritto all’autodeterminazione per i sudtirolesi se l’Italia avesse concesso alla provincia di Bozen la piena autonomia regionale. Kreisky dichiarò inoltre di aver presentato alla delegazione italiana, al termine dei negoziati di Milano, le seguenti proposte austriache per ulteriori negoziati:

Salvaguardia del carattere etnico: completa parità delle lingue tedesca e italiana nella vita pubblica. Pieno controllo legislativo e amministrativo in materia di scuola e istruzione. Regolamentazione dei diritti di soggiorno per la tutela degli interessi economici e sociali di tutti i gruppi di popolazione residenti nella Provincia di Bozen. Tutela dello sviluppo economico: Legislazione e amministrazione in agricoltura e silvicoltura, commercio, banche, industria, turismo, sanità, assistenza sociale e beneficenza pubblica. Regolamentazione dei servizi per l’impiego, dando priorità agli interessi della popolazione residente nella Provincia di Bozen. Costituzione degli uffici pubblici in base alla distribuzione della popolazione, ovvero in base alla proporzionalità etnica.

Tutela dello sviluppo culturale: legislazione e amministrazione in tutti gli ambiti della vita culturale, con particolare attenzione agli interessi culturali dei gruppi di popolazione residenti nella Provincia. Legislazione relativa all’organizzazione della pubblica amministrazione (direttamente e indirettamente tramite enti e istituzioni) in tutti gli ambiti di competenza autonoma, nonché ai comuni, compresi i loro segretari. Sovranità fiscale e tributaria adeguata all’adempimento dei compiti autonomi della Provincia. La tutela degli interessi etnici, economici e culturali della popolazione di lingua italiana nella provincia di Bozen deve essere pienamente garantita.

Il Parlamento Tirolese insiste sulla piena autonomia per il Südtirol. In una risoluzione, il Parlamento Tirolese ha espresso il suo rammarico per il fallimento dei negoziati di Milano, ha sottolineato la necessità di insistere sulla piena autonomia e ha garantito il suo pieno sostegno alle giuste richieste dei sudtirolesi. Sono intervenuti i deputati Obermoser, Oberhammer, Kunst, Wendling e Gamper, quest’ultimo ha dichiarato: „Se i sudtirolesi vengono già privati ​​del loro inalienabile diritto all’autodeterminazione, la piena autonomia è solo il sostituto di un doloroso sacrificio„.

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