von mas 01.02.2026 11:00 Uhr

„Benvenuti nel Tirolo riunificato“

I due cartelli sono stati  installati sabato pomeriggio in Vallagarina, per opera dell’Andreas-Hofer-Bund.  L’associazione spiega il suo intento in un comunicato stampa, mentre sui social imperversano i commenti

Immagine da FB

Il cartello – scrive l’AHB, riferendosi a quello a destra, con la scritta „Buongiorno e Benvenuti nel Tirolo riunificato“ –  è stato posizionato in modo ben visibile, con lo scopo di ricordare pacificamente  l’unità ed il senso di appartenenza storica e culturale dell’intero  Tirolo. L’iniziativa non è un atto di ostilità – rimarca l’AHB – ma piuttosto una manifestazione di rispetto per la storia condivisa che va oltre gli attuali confini nazionali.

L’Obmann dell’AHBT, Alois Wechselberger, afferma: “Il Tirolo è più di una semplice area amministrativa. È un territorio culturale e vitale storicamente radicato, che va da Kufstein fino al Lago di Garda.” Con la formulazione in lingua italiana si vuole ricordare agli abitanti del Welschtirol questa identità comune, in maniera aperta, senza preclusioni al confronto e soprattutto senza alcuna intenzione provocatoria.

Wechselberger prosegue affermando che si è scelto la collocazione a Rovereto in Vallagarina,  quale località simbolica della storia tirolese a sud del Brenner. La lingua italiana, quindi, è un segno di rispetto verso gli abitanti di questi luoghi e, al tempo stesso, un chiaro riconoscimento della verità storica.

L’AHBT intende l’azione come un contributo alla formazione della consapevolezza: la cultura della memoria non dovrebbe fermarsi ai confini statali. Chi conosce la storia, comprende meglio il presente. L’obiettivo è rendere visibile l’eredità comune del Tirolo e mantenere vivo il dialogo su storia, identità e autodeterminazione.

Nella sua nota stampa, l’AHBT si riferisce al tabellone di destra. Dal comunicato non si evincono dichiarazioni o ulteriori approfondimenti su quello di sinistra, che raffigura il presidente statunitense Trump, con la dicitura in inglese: „Gli USA sostengono l’unità statale del Tirolo, da Kufstein a Borghetto. Italia e Austria devono rinunciare all’intero Tirolo. “ e poi, in lingua italiana: „Con il presidente Trump tutto è possibile, anche l’unità politica del Tirolo“.

E se l’intento ed il senso del primo cartello sono assolutamente condivisibili, riteniamo invece che il secondo possa sortire un effetto controproducente.

E questo si riscontra anche dai tanti commenti social, che nel migliore dei casi parlano di carnevalate, di cose da circo e di scherzi da primo aprile; in altri si definisce l’azione come roba da dementi e da „paiazi“; per arrivare fino a chi dichiara „Mi piacerebbe mandare gli esaltati della Vallagarina a vivere da soli a Lienz o a Landeck, vediamo se si sentono a casa… ridicoli!“ oppure, in maniera molto più esplicita „Vi bombarderei di nuovo, almeno capite cosa significa perdere la guerra… assetati di soldi che state in c..lo a austriaci e italiani“!

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