Dopo i cartelli… le mascotte!

Continua la serie di iniziative messe in campo dal Suedtiroler Schuetzenbund, con l’intento di rendere immediatamente visibile ai visitatori e ai media dell’universo che ruota attorno alle Olimpiadi Invernale, della specificità della nostra Terra. E soprattutto, del fatto che il Tirolo, al di qua e al di là della cresta alpina, sia uno soltanto, unito e indivisibile, nonostante la Unrechtsgrenze, l’ingiusto confine.
Dopo i cartelli, appesi lunedì a tutte le fermate degli autobus in provincia di Bolzano, in collaborazione con il Suedtiroler Heimatbund (ecco qui sotto la foto con cui il Landeskommandant Christoph Schmid e l’Obmann Roland Lang hanno presentato l’iniziativa), ecco le mascotte.
Sono due figure, allegre e sorridenti, in costume tradizionale. Lei è Vroni, che sventola la bandiera con i colori della Ladinia; lui invece è Tom, che agita la bandiera tirolese.Â
I nomi non sono casuali: Vroni come Vereintes, cioè unito; Tom come Tirol. . Anche il motto non è casuale: Benunì tl Tirol, Grüß Gott in Tirol! in lingua ladina, quella che si parla nelle valli dolomitiche, comprendendo così anche Anpezo, sede dei giochi e terra staccata d’imperio dalle altre province tirolesi durante il fascismo
Il messaggio è immediato: Tirolo Uno e Unito, al di là di ogni spaccatura forzata e di confine imposto. Anzi, come spiega il Suedtiroler Schuetzenbund nel post social che presenta le mascotte: „Sono un simbolo, che significa Heimat, coesione e chiari valori. Per la tradizione, che non ci si limita a esibire, ma si vive. E per un Tirolo che sa da dove viene…“ e che sa pure dove vuole andare, aggiungiamo noi.






