von fpm 24.01.2026 14:00 Uhr

Una stele per gli Olimpionici di Meran

È stata inaugurata ufficialmente a Meran una stele eretta davanti al Combistadion, dedicata agli atleti meranesi che hanno partecipato ai Giochi Olimpici e Paralimpici, rendendo onore alla città.

Foto web, elab grafica fpm

Norberto Oberburger, medaglia d’oro nel sollevamento pesi (categoria fino a 110 kg) alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984; Edith Gufler, medaglia d’argento nel tiro con la carabina ad aria compressa da dieci metri, sempre a Los Angeles nel 1984; Christian Lanthaler, medaglia d’argento in discesa libera e superG ai Giochi Paralimpici del 2002 a Salt Lake City. „La stele è un simbolo tangibile di riconoscimento per gli atleti che, con dedizione e sacrificio, hanno incarnato i valori più alti dello sport„, ha spiegato Daniel Hofer dell’Associazione delle Società Sportive del Südtirol (VSS). La VSS ha promosso l’iniziativa della stele in tutta la regione per celebrare il passaggio della torcia olimpica.

In occasione della staffetta della torcia, Palais Mamming, la società Funivia Meran 2000, l’Archivio Comunale, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Meran e le attività commerciali del centro, presentano la mostra fotografica „La neve di ieri, le Olimpiadi di oggi„, un’esposizione di immagini storiche dedicate agli sport invernali a Meran e sull’altopiano di Meran 2000. Le foto saranno esposte nelle vetrine sotto i portici fino al 22 febbraio, offrendo a residenti e visitatori uno sguardo sulla tradizione sportiva alpina che ha reso Meran un punto di riferimento nel panorama sportivo e turistico.

Con le iniziative attorno alla torcia olimpica, la città di Meran ribadisce il suo impegno nello sport e accoglie con orgoglio lo spirito dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026, ben consapevole che l’eredità olimpica non risiede solo nelle competizioni, ma soprattutto nei valori che continuano a brillare anche dopo che la fiamma si è spenta.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite