von mas 24.01.2026 08:30 Uhr

Tradizioni: 24 gennaio, Le Calende di San Paolo

Con Roberto Bazzanella, alla ri-scoperta di tradizioni, usanze, credenze popolari del Tirolo.

Calende di San Paolo significa innanzitutto pazienza.
Il mondo della tradizione famigliare è intriso di pazienza, legata all’atavica mentalità agricola, ormai quasi del tutto perduta, che lavorava la terra piano piano, irrigando, curando ma sapendo che era Qualcun’altro che faceva crescere.
Ci è voluta molta cura per far crescere questa cipolla nel campo, la quale poi sarebbe servita per le calende, quasi un chilogrammo. La cantina la ha conservata per molte settimane, finché, il 24 gennaio, eccola apparire in casa.
Ancora pazienza nel verificare se le Calende dell’anno precedente sono state confermate o meno: per il 2021 pare circa più della metà dei mesi!
Pazienza poi a tagliare la cipolla, calcolando bene la metà più grossa, quella che nel campo è cresciuta verso sud, che sarà quella dei mesi pari, mentre l’altra quella dei mesi dispari.
Se la cipolla è cresciuta bene in quei mesi estivi avrà di certo le sue 12 scodellette, risultato del taglio dei 6 bei strati. Dalla scodelletta più grossa a quella più piccola, più interna per i mesi dal più piccolo di numero al più grande, eccetto gennaio, fine dell’anno lunare, che è poi quello legato alle calende.
Pazienza ancora per distribuire il sale: piano piano, né troppo né troppo poco.
Quindi fuori, sul poggiolo, verso est, il lato dove sorgerà il sole. Ma attenzione: le si dovrà ritirare domattina, San Paolo, prima che il sole sorga.
Buone “Calende” a tutti!
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