Previdenza complementare per il futuro della comunità

Nel suo intervento, Daldoss ha ricordato come la Regione Trentino-Südtirol abbia saputo compiere, già negli anni Novanta, una scelta lungimirante, dotando il sistema di un solido patrimonio iniziale. “Una decisione – ha evidenziato – che ha valorizzato e continua a valorizzare la nostra autonomia, fondata sulla capacità di innovare e di anticipare i bisogni delle comunità”.
L’assessore ha poi richiamato i dati demografici e sociali che rendono oggi la previdenza complementare uno strumento imprescindibile, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel promuovere soluzioni capaci di accompagnare le famiglie lungo l’intero arco della vita.
In questo contesto si inserisce anche la legge regionale sui nuovi nati, pensata non solo come misura economica, ma come investimento culturale, volto a promuovere fin dai primi anni di vita la consapevolezza del valore del risparmio previdenziale.
“Piccoli gesti, se costanti nel tempo, producono grandi risultati – ha affermato Daldoss – soprattutto quando possono contare su un alleato fondamentale come il tempo”. I numeri delle adesioni registrate nelle prime settimane confermano, secondo l’assessore, la bontà del percorso intrapreso e l’attenzione delle famiglie verso il futuro.






