von mas 23.01.2026 12:30 Uhr

Preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani

Alle 18.00 di oggi, venerdì 23 gennaio,  in Santa Margherita a Trento

Foto Diocesi Trento

Una Preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani, promossa dal Consiglio di Chiese Cristiane di Trento e aperta a tutti, è in programma oggi,  venerdì 23 gennaio, alle ore 18.00, presso la chiesa di Santa Margherita a Trento.

L’appuntamento si inserisce nel cuore della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (18-25 gennaio). All’evento ecumenico nel capoluogo hanno confermato la loro presenza rappresentanti di numerose Chiese cristiane presenti sul territorio. Oltre alla Chiesa cattolica, con l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi, saranno rappresentate la Chiesa evangelica luterana di Bolzano e Trento, con la pastora Frauke Leonhäuser; la Chiesa ortodossa romena, con padre Ioan Lupasteanu; la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, con il pastore Patrizio Calliari; e Foursquare Gospel, con il pastore Pierino Zingg.

Fanno inoltre parte del Consiglio di Chiese Cristiane di Trento, e sono quindi invitate all’appuntamento ecumenico, la Chiesa valdese, la Chiesa copta ortodossa, la Chiesa etiope ortodossa, la Chiesa ortodossa ucraina, la Chiesa ortodossa serba, la Chiesa ortodossa russa e la Pako-Hindi Christian Community, a testimonianza di una presenza cristiana plurale e radicata sul territorio.

Nella Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani tutte le comunità sono invitate a pregare per l’unità, quest’anno sullo sfondo del tema biblico tratto dalla Lettera agli Efesini: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Ef 4,4).

Il Consiglio di Chiese Cristiane di Trento ha curato il testo introduttivo alle riflessioni della Settimana.  “L’unità delle Chiese cristiane rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo sempre più frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, la chiamata all’unità è un invito a superare le differenze e a lavorare insieme per il bene comune”, sottolinea il Consiglio di Chiese.

“Affrontare questioni sociali come la povertà, la giustizia razziale e la crisi ambientale richiede una risposta collettiva da parte delle Chiese”, aggiungono i rappresentanti delle varie confessioni, che attribuiscono un ruolo simbolico e concreto alla città sede “di quel Concilio che nel XVI secolo ha vissuto la rottura soprattutto tra la Chiesa cattolica e le Chiese nate dalla Riforma, ma che in tempi recenti ha fatto del cammino ecumenico un suo impegno costante”.

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