20 gennaio, San Sebastiano

Nella maggior parte delle chiese della nostra Terra tirolese, si possono trovare statue e dipinti del santo martire Sebastiano. Nato nel III secolo, soldato sotto il regno dell’imperatore Diocleziano, fu condannoto perchè cristiano. Colpito da innumerevoli frecce, sopravvissuto e martirizzato una seconda volta, divenne il santo dei soldati ma per noi è soprattutto il patrono degli Schützen.Â
Numerose sono le cerimonie che si svolgono in questi giorni in Tirolo; in diverse località il Santo Patrono viene festeggiato oggi, in altre è stato onorato domenica scorsa o verrà celebrato il prossimo fine settimana. Ma a prescindere dalla data della celebrazione, quello che conta è la solennità con cui la festa viene celebrata in tutta la Terra tirolese, da Kufstein a Borghetto, da Lienz al Caffaro, da Landeck a Martincelli di Grigno.
Anche quest’anno, noi vogliamo ricordare le parole rivolte agli Schützen da Monsignor Lorenzo Dalponte, in un’omelia composta per la celebrazione di San Sebastiano nel 2011.
Facciamo memoria di questo Santo che decine di Schützenkompanien, al di qua ed al di là delle Alpi hanno scelto come loro Protettore.
Cari Schützen! Nei vostri Statuti promettete fedeltà a Dio, alla famiglia, alla vostra Terra. Oggi siete qui per chiedere a San Sebastiano un aiuto per essere i tenaci e valorosi costruttori del Regno di Cristo nel mondo.  I nostri vecchi lo hanno venerato e invocato nei tristi periodi delle epidemie e quando imperversava la peste, lo hanno pregato nei momenti del pericolo e lo invocavano fra le fatiche ed i disagi gli spaccapietre ed i conciatori di pelli.Â
Cari Schützen, nelle nostre difficoltà , invochiamo spesso anche noi Sebastiano. Chiediamo al Cielo che non ci manchi mai una casa, un lavoro, un pane. Se fossimo obbligati a vivere senza Dio, senza una casa, senza una patria ci troveremo in una situazione da disperati.  Preghiamo, affinché con l’intercessione di San Sebastiano ciò non avvenga mai.Â






