An der Front: Corvara

Quando a maggio 1915, con la dichiarazione di guerra italiana, il conflitto si estende ai confini meridionali dell’Impero, Â anche le valli ladine sono coinvolte. La linea del fronte si estende dal Lagorai ai Monzoni, dalla Marmolada al Col di Lana, dal Lagazuoi alle Tofane. Nelle Dolomiti ha inizio una guerra di posizione devastante, dove muoiono migliaia di soldati.
A Corvara (Val Badia) e a Penia (Val di Fassa) – più vicine al confine di guerra – i nostri comandi posizionano cannoni a lunga gittata per sparare oltre la linea del fronte. Ma anche la natura è un nemico terribile: alla fine del lungo inverno 1916/1917 si contano migliaia di vittime sepolte dalle valanghe o morte assiderate.
Una croce di An der Front è stata collocata anche qui, in questa parte di terra ladina, presso la piccola chiesetta di Santa Caterina. Menzionata per la prima volta nel 1347, è in stile tardo gotico. Al suo interno, sulla parete sinistra della porta d’ingresso, si trova un’antico affresco di grande valore: raffigura Santa Caterina d’Alessandria. Il martirio della Santa è inoltre dipinto all’esterno delle ante del trittico dell’altare maggiore, l’unico rimasto in Val Badia. L’opera è di Ruprecht Potsch e risale al 1520. Dato che le ante dell’altare sono quasi sempre aperte, si può ammirare la notevole opera solo durante le settimane della quaresima.
Percorso:Â Dal centro del paese, si sale per circa 200 metri fino alla chiesa di Santa Caterina con il cimitero.
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