Südtirol – Alto Adige – Sudtirolo – 2°

Secondo la bozza di riforma dello Statuto Speciale, in lingua tedesca la Regione dovrebbe essere denominata Trentino-Südtirol/Alto Adige. Questa scelta solleva interrogativi sia sulle motivazioni politiche che la sostengono, sia sulla necessità di un approfondimento scientifico che analizzi il nome della regione dal punto di vista storico, linguistico, politico e della tutela delle minoranze.
Quali denominazioni della regione sono storicamente documentate e quale rapporto esiste tra Südtirol e Alto Adige? I due termini non sono equivalenti: mentre la denominazione Südtirol indica chiaramente la parte meridionale del Tirolo, il nome Alto Adige, dal punto di vista italiano, nega l’esistenza di una terra tirolese all’interno dello stato italiano. Questo aspetto, spesso trascurato, è invece centrale per la protezione delle minoranze.
Un ruolo chiave potrebbe essere svolto dal termine italiano alternativo Sudtirolo, che rappresenta l’equivalente semanticamente corretto di Südtirol. Tuttavia, se da un lato il valore di Sudtirolo viene sottovalutato, dall’altro la politica sudtirolese rischia di creare un precedente per l’indebolimento della tutela delle minoranze attraverso l’ufficializzazione della doppia denominazione Südtirol/Alto Adige per definire la Regione in lingua tedesca.
Questo è in estrema sintesi il contenuto dell’ultimo lavoro del Dottor Cristian Kollmann, l’esperto glottologo che da anni – all’interno del movimento politico della Süd-Tiroler Freiheit e non solo – si batte per l’abolizione dei decreti fascisti sulla toponomastica, per la cancellazione delle denominazioni inventate da Tolomei, e per il riconoscimento ufficiale dei toponimi storici, che in Sudtirolo sono – con circa 200 eccezioni confermate e riconosciute anche da Kollmann – quelli in lingua tedesca. E‘ un lavoro oltremodo accurato ed approfondito, correlato da una notevole serie di note e riferimenti bibliografici.
Il dottor Kollmann lo ha messo a disposizione della redazione di UT24: ecco oggi il secondo stralcio
I Sudtirolesi nella versione italiana del Pacchetto
Il titolo del Pacchetto nella versione in lingua tedesca era «Misure a favore della popolazione del Sudtirolo». Più problematica la versione italiana del titolo, che recitava: «Misure a favore delle popolazioni altoatesine». Tale formulazione è fonte di ambiguità, poiché le espressioni “popolazione del Sudtirolo” e “popolazioni altoatesine” non veicolano lo stesso contenuto concettuale.
Inoltre, il termine che indica la “popolazione” compare al singolare in tedesco e al plurale in italiano. Ci si potrebbe pertanto chiedere se le misure di tutela dovessero essere destinate solo a una parte della popolazione (i gruppi linguistici tedesco e ladino) oppure all’intera popolazione (senza riferimento etnico e includendo anche gli italiani).
Reazionei di parte italiana a "Südtirol"
La persistente indisponibilità, dalla prospettiva linguistica italiana, ad accettare le denominazioni Tirolo del Sud o Sudtirolo, così come l’etnonimo sudtirolesi, dimostra che l’Italia non era ancora pronta ad abbandonare del tutto la linea della denazionalizzazione del Sudtirolo e dei sudtirolesi.
Ciò emerse in modo particolarmente evidente dagli interventi a voce alta di parlamentari italiani appartenenti al partito di matrice fascista Movimento Sociale Italiano (MSI), ogniqualvolta i parlamentari sudtirolesi facevano uso dei termini Südtirol o Sudtirolo e venivano per questo invitati a dire Alto Adige. A titolo esemplificativo vengono qui richiamati due episodi di questo tipo, che si collocano, in modo significativo, a oltre trent’anni di distanza l’uno dall’altro.
Primo episodio: nel corso di un intervento il 27 febbraio 1959, il deputato Toni Ebner richiamò il progetto di legge «che prevede una vera autonomia per il Südtirol», al che il deputato Giorgio Almirante, fondatore e leader del partito neofascista italiano Movimento Sociale Italiano (MSI), intervenne con l’esclamazione: «Lo chiami Alto Adige!»
Secondo episodio: nella seduta della Camera dei deputati del 9 ottobre 1991, il deputato Michl Ebner (figlio di Toni Ebner) parlò della «questione del Sud Tirolo». Il deputato Gastone Parigi, esponente del MSI, intervenne gridando: «Dell’Alto Adige, non del Sud Tirolo! Chiamalo Alto Adige! Sei nel Parlamento italiano, imbecille!» […] «Lo chiami Alto Adige!»
Denominazioni italiane di una parte meridionale del territorio tirolese esistite nella storia?
In linea generale, occorre premettere che il termine tedesco Südtirol o Süd-Tirol prima della divisione del Tirolo designava in senso generale la parte meridionale del Tirolo. Gli elementi distintivi del Tirolo meridionale erano o l’italianità (e quindi la coincidenza con Welschtirol / Tirolo Italiano o Trentino), oppure caratteristiche climatiche o geografiche (per lo più la zona a sud della Fortezza Franzensfeste), oppure – più frequentemente – il fatto di trovarsi sul versante meridionale della cresta principale alpina. Di conseguenza, l’equivalente italiano di Südtirol fu, a partire dalla prima metà del XVIII secolo, prevalentemente Tirolo Meridionale.
Talvolta il concetto di direzione geografica e l’appartenenza linguistica della popolazione si combinavano. Così, ad esempio, leggiamo nel 1780 in una descrizione storica della Contea principesca del Tirolo: «la Principesca Contea del Tirolo si divide in Tirolo Tedesco, e Italiano» […] «Tirolo tedesco meridionale» […] «lago di Garda nel Tirolo italiano». Un’ordinanza ufficiale del 1814, immediatamente dopo il ristabilimento del Tirolo, porta il titolo: «Avviso concernente le sovrane disposizioni sull’amministrazione provvisoria della Giustizia nel Tirolo italico». Nel 1821 leggiamo «Tirolo italiano meridionale» mentre nel 1842 «Tirolo italiano inferiore» nonché «Tirolo tedesco» e «Tirolo italiano». Interessante è anche una voce lessicografica sul Tirolo del 1848, nella quale si legge, fra l’altro: «Il Tirolo è diviso in due parti disuguali; il Tirolo tedesco che confina colla Baviera e coll’Austria, ed il Tirolo italiano che declina verso i laghi ed i fertili territorii della Lombardia.
Inoltre, erano ufficiali in lingua italiana «Tirolo settentrionale» e «Tirolo meridionale», e in lingua tedesca «Nordtirol» e «Südtirol». Vi è anche il caso in cui, nei testi legislativi bilingui, la versione italiana riporti «Tirolo italiano», mentre quella tedesca «Südtirol». È inoltre degno di nota che, diversamente da «Tirolo italiano», i termini tedeschi Welschtirol o Wälschtirol non sembrano comparire affatto nella legislazione austriaca, e lo stesso vale per Trentino.
Classificazione linguistica
Come si possono classificare linguisticamente le denominazioni italiane storiche di una parte meridionale del territorio tirolese? Secondo le fonti storiche disponibili, sembra che sia stato l’anno 1970 a segnare l’ingresso del lemma Sud-Tirolo nella lessicografia italiana, e precisamente nel dizionario bilingue della casa editrice Sansoni, dove nella parte tedesco-italiano,
stampata nel luglio 1972, si trovano sotto la voce «Südtirol» entrambe le traduzioni: «Sudtirolo» e «Tirolo meridionale», con l’aggiunta esplicativa «(Tiroler Etschland) Alto Adige». I derivati «Südtiroler» e «südtirolisch»
vengono tradotti con «sudtirolese» e «altoatesino». Inoltre, nel Dizionario politico storico italiano del 1971 dello stesso editore, la voce «Sud-Tirolo» è spiegata in modo più approfondito: «Denominazione dell’Alto Adige, con cui si
sottolinea l’appartenenza al Tirolo di questo territorio. In Italia è usata dalla propaganda nazionalista rivolta alle popolazioni di lingua tedesca di quella regione. Il nome tedesco dato dallo statuto regionale è invece Tiroler Etschland
(v. Alto Adige)».
Non sorprende che in tale lessico il termine «Sud-Tirolo» venga caricato di una connotazione nazionalista tedesca, mentre alla voce «Alto Adige» manca qualsiasi informazione aggiuntiva sul significato ideologico o politico del
termine opposto.
L'equivalente corretto di Südtirol
Qual’è, nella lingua italiana contemporanea, l’equivalente semanticamente corretto di «Südtirol»? Tenendo conto anche degli sviluppi storico-linguistici e di considerazioni di economia linguistica, è Sudtirolo. A causa dell’annessione del Tirolo meridionale all’Italia, l’elemento geografico «Sud» perse la propria funzione per la parte più meridionale, vale a dire per il Tirolo italiano (Welschtirol), ossia il Trentino. Di conseguenza, Südtirol divenne sinonimo di Deutschsüdtirol.
Dall’imperialistico "Alto Adige" a una denominazione «tedesca» Regione Trentino-Südtirol/Alto Adige
E‘ stato mostrato il contesto storico e l’impostazione ideologica connessa al termine antagonista Alto Adige, che nega
l’esistenza di una parte meridionale del Tirolo situata in territorio italiano. Alla luce di quanto esposto, come appare oggi il progetto di riforma dello Statuto, che prevede la modifica della denominazione tedesca Regione Trentino-Südtirol in Regione Trentino-Südtirol/Alto Adige?
È evidente che i parametri si sono spostati: mentre nel 1958 la Südtiroler Volkspartei voleva ancora abolire il termine imperialista Alto Adige, oggi sembra addirittura proporsi di introdurlo nella lingua tedesca. Che un partito che rappresenta una minoranza etnica approvi che il territorio storico di tale minoranza venga designato, nella sua stessa lingua, con un termine di fatto ostile alle minoranze e per di più estraneo alla lingua stessa, costituisce con ogni probabilità un caso unico al mondo. È vero che «Alto Adige» è previsto solo come denominazione aggiuntiva, ma questo termine manipolatorio sarà d’ora in avanti posto sullo stesso piano di «Südtirol» anche nella lingua tedesca.
E come ci si comporterà con i derivati? I sudtirolesi dovranno essere ufficialmente designati in tedesco come Südtiroler/altoatesini? E i Südtiroler/altoatesini saranno ancora considerati una minoranza etnica da tutelare?
La Euregio Tirolo, che già oggi in lingua tedesca porta la pesante denominazione ufficiale Tirol – Südtirol – Trentino, e che sottolinea quindi ciò che divide più che ciò che unisce, dovrà anch’essa essere rinominata EuregioTirol – Südtirol/Alto Adige – Trentino?
Il nome tedesco Südtirol finirà per scomparire del tutto? Quest’ultima tendenza è già oggi evidente, ad esempio nel settore vinicolo sudtirolese, dove il vino sudtirolese viene promosso come Alto Adige wine e la Südtiroler Weinstraße è tradotta con Alto Adige Wine Road. Ciò dimostra che di Südtirol e South Tyrol si preferisce già – forse preventivamente – fare a meno nella pubblicità vinicola inglese.
La decisione di integrare il termine imperialista Alto Adige nella lingua tedesca può avere un’importanza politica di grande portata, che riguarderà l’intera popolazione del Sudtirolo – un effetto che, a seconda di chi ne abbia promosso la richiesta, non è stato forse compreso appieno o, al contrario, è stato perfettamente compreso. Lo Stato italiano
interviene nella traduzione tedesca del nome della Regione e intende così imporre alla minoranza etnica il modo in cui essa deve tradurre o, in generale, denominare nella propria lingua la Regione stessa. Un intervento così diretto da parte dello Stato italiano rappresenta un fenomeno del tutto nuovo e, di fatto, equivale a una misura di carattere neocolonialista. Dal punto di vista della politica dei nomi, ciò è grave e manipolatorio; ma anche dal punto di vista giuridico ci si chiede se il
legislatore abbia davvero la competenza per intervenire sulla traduzione tedesca.
Conclusioni
Che cosa ci mostra, in definitiva, quanto esposto finora? I nomi non hanno a che fare soltanto con la linguistica, ma – e questo è, per un gruppo etnico, ciò che conta ancor di più – con identità, storia e cultura. Proprio per questo motivo i nomi sono sempre stati esposti al rischio di diventare strumenti di dimostrazione di potere politico e di manipolazione.
Per il Sudtirolo si pone, in ultima analisi e in modo sintetico, la seguente domanda: Il Sudtirolo, in quale forma, come quale
paese o parte di esso desidera presentarsi in ciascuna delle proprie lingue – in particolare in tedesco e in ladino, entrambe diverse dalla lingua dello Stato? Il plurilinguismo può esistere anche senza una politica dei nomi di carattere imperialista.
Ecco qui il link all’articolo con il primo stralcio: Südtirol – Alto Adige – Sudtirolo – 1°






