von mas 02.01.2026 18:35 Uhr

Euregio Valanghe.Report per il fine settimana

Da Valanghe.Report, ecco bollettino valanghe valido per il fine settimana sull’intero territorio euroregionale

GRADO DI PERICOLO 3 = MARCATO

I nuovi accumuli di neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. Con neve fresca e vento forte proveniente dai quadranti occidentali da oggi si formeranno accumuli di neve ventata instabili. Le valanghe possono in parte distaccarsi molto facilmente e raggiungere dimensioni medie. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2000 m circa. Attenzione soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Questi punti sono facili da individuare. Le fessure che si formano quando si calpesta la coltre di neve sono possibili segnali di pericolo.

Manto nevoso:  Oggi potrebbero essere caduti  da 10 a 25 cm di neve, localmente anche di più. Con vento a tratti tempestoso proveniente dai quadranti occidentali si formeranno accumuli di neve ventata fragili. Gli accumuli di neve ventata di più recente formazione poggiano su strati soffici soprattutto sui pendii ombreggiati al di sopra dei 2000 m circa. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole.

Tendenza:Scarso calo del pericolo di valanghe. Con le basse temperature, durante il fine settimana il manto nevoso non riuscirà a consolidars

GRADO DI PERICOLO 2 = MODERATO

La neve ventata richiede attenzione.  Gli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti possono in parte subire un distacco provocato soprattutto sui pendii esposti da nord ovest a nord sino a est al di sopra dei 2600 m circa. Attenzione nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni. Le valanghe sono a livello molto isolato di dimensioni medie. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta. Sui pendii esposti al sole: Sulla dura superficie del manto nevoso sussiste un pericolo di caduta nelle zone ripide.

Manto nevoso:  Con vento a tratti tempestoso proveniente dai quadranti occidentali si formeranno ulteriori accumuli di neve ventata. Gli accumuli di neve ventata duri poggiano su strati soffici soprattutto sui pendii ombreggiati in quota. Sui pendii ombreggiati: Il manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo. Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve a tutte le altitudini. Sui pendii ripidi esposti a sud: Il manto nevoso è ben consolidato, con una crosta da rigelo spesso portante in superficie.

Tendenza:Progressivo calo del pericolo di valanghe.

GRADO DI PERICOLO 1 = DEBOLE

La neve ventata richiede attenzione. Isolati punti pericolosi si trovano sui pendii ripidi ombreggiati in quota. Gli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti possono in parte subire un distacco provocato soprattutto sui pendii esposti da nord ovest a nord sino a est al di sopra dei 2200 m circa. Attenzione nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni. Le valanghe sono per lo più solo di piccole dimensioni. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.  Sui pendii esposti al sole: Sulla dura superficie del manto nevoso sussiste un pericolo di caduta nelle zone ripide.

Tendenza – Debole pericolo di valanghe.

 

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