von mas 01.01.2026 11:45 Uhr

Euregio Tirolese … Quo Vadis?

„La ricorrenza dei trent’anni dall’apertura dell’ufficio di rappresentanza dell’Euregio a Bruxelles, offre l’occasione per alcune riflessioni“- ci scrive Giuseppe Corona **.  E non possiamo che condividere

Foto Euregio

L’idea di inaugurare un presidio di rappresentanza a Bruxelles nacque dalla geniale intuizione del Capitano del Land Tirol, Wendelin Weingartner. Intuizione subito raccolta dagli allora Presidenti delle Province di Trento e di Bolzano, Carlo Andreotti e Luis Durnwalder e successivamente portata avanti a fasi alterne, dai loro successori al di qua e al di là del Brenner.

Sempre in quel periodo, il mega raduno di Borghetto del 29 ottobre 1995, fu considerato da tutti gli osservatori una sorta di spartiacque ideologico nei confronti di Roma, involontariamente divenuto una prova di forza che provocò la reazione dapprima imbarazzata, poi ritorsiva, di uno Stato italiano incapace, come sempre, di leggere la storia.

Dopo trent’anni l’Euregio Tirolese si è strutturata in un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale), il territorio unito per svariati secoli nel Tirolo Storico ha ricominciato a collaborare, sono state aperte sedi e si è data vita a progetti transfrontalieri sulle più svariate tematiche.

Tutto più che bene, si direbbe. Quindi, dove sta il problema?

Il problema, quello vero, sta nel NON volere rilanciare la nostra claudicante Autonomia Speciale, trasportandola dal “livello nazionale” a quello “europeo”. Ci vuole il coraggio di scrivere un nuovo Statuto, attraverso il quale trovare la formula per istituzionalizzare l’Euregio Tirolese con il consenso di Vienna, Roma e Bruxelles. Ma sembra che questo debba rimanere un tabù, e che il vero tema sia quello di difendere l’Istituzione Regionale in attesa del suo “de pofundis” finale che coinciderà con la perdita della nostra Autonomia Speciale.

Sembra che la “Vetrina di Palazzo Moggioli” (la sede dell’Euregio a Trento) per la politica trentina basti e avanzi; non si pensa ai contenuti della “CONVENZIONE DEL GECT” firmata dai Presidenti Platter, Kompatscher e Fugatti il 22 Agosto 2021, nella quale si cominciava a parlare “all’Art. 6 di Consiglio dei Comuni, all’Art. 9 di Consigli di Cittadine e Cittadini e all’Art. 10 di Petizioni”; oppure a quelli dello studio predisposto dal prof. Walter Obwexer in merito alle potenziali forme collaborative di valenza istituzionale già fattibili; di tutto questo, in quel di Trento NON si è fatto passare NIENTE!

 

 

Pensando poi che il Presidente Maurizio Fugatti ha assegnato all’Assessore autonomista Simone Marchiori, oltre alle competenze sull’ITEA e sul Patrimonio, anche la “Delega alla Promozione della Conoscenza dell’Autonomia e dell’EUREGIO”, il NON vedere sulla targa esposta fuori dalla porta di questo assessorato la parola EUREGIO, ma solo “…Promozione dell’Autonomia”, oltre a NON vedere dopo due anni di legislature altro che il NULLA su iniziative concrete atte a promuovere l’Ente Euroregionale …

Capisco che si possa (anzi, si debba assolutamente) ancora recuperare, ma da Autonomista e convinto Euroregionalista, mi viene da chiedere – in modo sarcastico – “Euregio Tirolese…….Quo Vadis ?”

** Giuseppe Corona, già rappresentante della Presidenza del Consiglio Pronvinciale nel Gruppo di Lavoro Euregio (legislatura 2018-2023)

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