Tradizioni: 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia

Santa Lucia a Casa Bazzanella
La vigilia della festa di Santa Lucia, il 12 dicembre, in parte del Tirolo in casa si preparano dei piccoli pani dolci con farina,lievito di birra, un poco di zucchero. Li si fanno a forma di asinello e di scaletta, simboli dell’animale che accompagna la Santa e della scaletta che la stessa Santa potrà usare per arrivare in casa a recare i suoi doni.
La sera del 12 poi i bambini, dove si svolge, partecipano alla “strozega”, un giro del paese muniti di catene di ferro o altro, facendo un forte rumore.
In casa, prima di andare a letto, dopo aver detto con particolare fervore le orazioni, si canta la melodia dedicata a santa Lucia:
“Santa Luzia l’èi ki vesina, puteloti ne a dromìr.
Meté fora sàl e farina e no feve pù sentìr”.
Dopo il canto i bimbi mettono sul davanzale della finestra un piatto con un pugno di farina bianca per la Santa e un poco di sale grosso per l’asinello.
Al mattino del 13 dicembre nel piatto si potrà trovare, portato dalla santa, qualche regalino, qualche dolcetto, “carobole”, fichi, biscotti, e magari, per i meno buoni, una bacchettina in legno di sambuco.






