Lo schiaffo “tolomeico” (106)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Langhofer è diffuso soprattutto nell’area austriaca e bavarese e si trova ovviamente anche in Südtirol. Il nome è composto da due elementi del tedesco medio-alto: lang = “lungo”, Hof / Höfer = “corte”, “fattoria”, “azienda agricola”; in ambito onomastico anche “abitante di una fattoria” o topografico: “colui che vive presso la corte / il podere”. La forma -hofer è tipica dei cognomi toponimici dell’area alpina (Tirolo, Salisburgo, Baviera), indicanti provenienza o appartenenza a un “Hof”. Il cognome può quindi significare: “colui che proviene dalla fattoria lunga”, “abitante / proprietario del podere detto Langhof” oppure, in senso più generico, “contadino o residente presso il (determinato) Hof chiamato Langhof”. Possono esistere varianti come Langhöfer, Langhoffer, Langhof, dovute a differenze dialettali o adattamenti ortografici nel tempo. Quindi fu facilmente modificato in Masolongo o Calonga. Di “Masolongo” non c’è traccia in Italia e di Calonga attualmente se ne contano una quindicina e nemmeno uno in Welsch e Südtirol. Lanthaler è tipico dell’area tirolese (soprattutto il Südtirol) ed è di origine toponimica, cioè, deriva dal nome di un luogo, dal toponimo Lanthal / Lanthal o Lantthal, dove: Tal / Thal in tedesco significa “valle”; Lan / Lant è considerato un antico nome di luogo, probabilmente collegato a un nome personale germanico (ad es. Lando, Lant), oppure la radice germanica “land / lant” = “terra, territorio”. Dunque, Lanthaler significa letteralmente “quello della valle Lan(t)”, “abitante della valle Lant”, “proveniente da Lanthal”. Da cui, tolomeicamente, Valfrana o Dellavalle…
Lantschner deriva molto probabilmente da un toponimo antico, in dialetto tirolese “-schner / -schn” può comparire come variante fonetica legata a nomi di masi e appare anche nelle forme Lanz, Lanzner, Lanscher, Lantsch(n)er, Lanzendorfer modificati in Lanzi o Lancia.
Lanziner o Lanzinger è di origine tirolese (area sudtirolese e austriaca) “colui che proviene dal (maso) Lanzin”. In molti toponimi alpini la forma Lanz- deriva da un antico Lant- → “terra”, “podere”, “terreno”: adattato in Lanzini o Lanzenghi… (continua)






