von mas 31.10.2025 09:45 Uhr

Volontariato „Oppressi dalla burocrazia“

Le associazioni di volontariato in audizione in Quarta Commissione del Consiglio Provinciale – Sentiti Cori, Bande, Filodrammatiche, Associazioni Culturali ed anche il Landeskommandant della Federazione Schützen del Welschtirol, Enzo Cestari: „Condividere e omologare le scelte normative con la Provincia di Bolzano

In Quarta commissione ancora una mattinata di audizioni sul ddl unificato qui delle proposte che hanno come prime firmatarie Mariachiara Franzoia (Pd) Maria Bosin (Patt) e Vanessa Masè (La Civica) e che ha come obiettivo la valorizzazione e il sostegno del volontariato e degli enti del terzo settore.

E’ la burocrazia il problema più urgente

Il presidente delle Compagnie filodrammatiche associate (Cofas), Luciano Zendron, ha definito “interessante” il testo in discussione, chiedendo però di inserirvi un riconoscimento formale delle federazioni e del loro ruolo concreto di secondo livello rispetto alle associazioni.

Marina Mattarei, presidente di FederReti – Volontariato Trentino di cultura, storia e tradizione, ha elogiato il lavoro della Commissione e il testo, che considera tutto l’arco del volontariato, compreso quello culturale. La forte preoccupazione espressa: l’eccesso di adempimenti formali imposti a un mondo che resta di volontariato e non professionale e non può essere subissato di pesi burocratici e di rendicontazione. Un altro problema: il rapporto tra Csv (Centro servizi per il volontariato) e federazioni, che non deve marginalizzare queste ultime.

Paolo Bergamo (Federazione cori del Trentino): riconoscete pure le realtà che hanno solo sede secondarie in provincia, ma richiedete che abbiano un numero minimo di associati locali.

Adriano Fedrizzi, presidente della Federazione corpi bandistici, ha condiviso la richiesta avanzata da Zendron. Altra richiesta: l’impegno della Pat a garantire all’associazionismo condizioni logistiche adeguate.

Enzo Cestari, Landeskommandant della Federazione Schuetzen del Welschtirol, ha suggerito di semplificare il linguaggio normativo oltre che la sostanza degli adempimenti imposti alle associazioni. Altro consiglio: condividere e omologare le scelte normative con Bolzano. Perplessità ancora sul rapporto poco chiaro tra il Csv e gli organismi che già sono di secondo livello come le federazioni.

Paolo Oss Noser, direttore del Coordinamento teatrale trentino, si è complimentato per il lavoro in corso e ha detto che ci sono tanti giovani volonterosi, che chiedono di essere accompagnati nell’impegno associazionistico. Ancora il tema davvero centrale della burocrazia che complica incredibilmente la vita delle organizzazioni di volontariato. Il problema poi degli oneri bancari che il volontario deve firmare in attesa di contributi, con assunzione digrandi responsabilità.

Con la consigliera Vanessa Masè gli auditi hanno parlato del problema degli spazi – possibilmente in comodato gratuito e in buone condizioni strutturali – per le associazioni: va meglio nei Comuni piccoli che non nei grandi. Cestari ha fatto presente che a nord di Salorno tutti i Comuni hanno palazzine moderne a disposizione di tutte le associazioni locali.

La presidente Maria Bosin ha ringraziato per gli apporti preziosi e concreti e ha assicurato che l’intento della nuova legge è sicuramente quello di semplificare il quadro e anche di dare spazio alle federazioni.

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