von fpm 23.10.2025 16:00 Uhr

Jannik Sinner

Mentre gli italiani fanno a gara per screditarlo, Sinner disinnesca le critiche per il no alla Davis: „Le accetto, ma ho già detto tutto“

Foto web, elab grafica Flavio Pedrotti Moser

Mentre ieri il tennista sudtirolese ha battuto il tedesco Daniel Altmaier in due set con il punteggio di 6-0, 6-2 all’esordio dell’Atp 500 di Wien, un’altalena di ridicole considerazioni stava investendo il web e non solo. Si sono scomodati in tanti, pseudo autorevoli opinionisti, scrittori, politici, influencer, pregiudicati… tutti in finale per conquistare il podio d’argilla su cui salire insultando il sudtirolese Jannik Sinner. Assume particolare rilevanza ad esempio Corrado Augias, che ha nel suo passato una collaborazione con i servizi segreti cecoslovacchi allora alleati dell’Unione Sovietica con un non ben chiarito rapporto non si sa se per riferire appunti riguardanti gli affari mediatici italiani o chissà cosa… sta di fatto che non pare sia una nota di merito nel curriculum del noto giornalista, ebbene come ha qualificato Sinner per non aver partecipato alla Davis?  “italiano riluttante”, “italiano dimezzato”, così ha detto. Inutile commentare. Poi è arrivato Bruno Vespa spalancando la sua bocca come fosse la porta delle verità dicendo: “Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner? Parla tedesco, è la sua lingua madre, risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale. Onore ad Alvarez che gioca la coppa Davis con la sua Spagna”. Notare che ha citato un non ancora identificato “Alvarez” che forse doveva essere Alcaraz…

Si è scomodato pure il Codacons: „Via le onorificenze„, ha tuonato. E quali sarebbero queste onorificenze? Ambasciatore della Diplomazia dello Sport della Farnesina, Collare d’Oro al merito sportivo del Coni, cittadinanza onoraria del Comune di Torino. Va beh… „La scelta di Sinner di rinunciare a giocare la coppa Davis rappresenta uno schiaffo all’Italia, agli italiani e a milioni di tifosi appassionati di tennis – sottolinea l’associazione – È nel diritto di ogni sportivo decidere sulla propria carriera e anteporre altri interessi, anche economici, a quelli del Paese che rappresentano, ma una simile scelta deve essere portata avanti con coerenza„, scrive il Codacons. Si è intromesso anche nientepopodimeno che il prezzemolino Corona, sì, quel Corona, quello che aveva pesantemente attaccato Jannik per la fuffa del doping…  „la verità”, dichiara, “è che pensa di stancarsi troppo per l’Italia, facendo la Davis, perché ha paura di perdere alle Finals di Torino contro Alcaraz, che è più forte, più vero e più uomo„. Anche questa roba qui, ma è da commentare? No. Poi è la volta di Gramellini che sfora con banale sarcasmo: “l’unico Sinner che vedremo in tv sarà quello che cucina spaghetti e beve caffè negli spot ai cambi di campo altrui. Immagino che sappia di essersi messo in un bel guaio: se perdiamo la Davis, daranno la colpa a lui, mentre se la vinciamo smetterà di sembrare indispensabile”.

Ce ne sarebbero delle altre, comprese anche quelle meno pesanti e quelle che in parte almeno lo giustificano ma a che serve?  Così come poco serve ricordare che il sudtirolese Sinner ha già giocato due Davis vincendole praticamente da solo… con tutto il rispetto per il team, ma è del resto quello che si sente dire in giro. In questo momento di polemiche e difficoltà, a Wien al fianco di Sinner è arrivata anche la famiglia, compresa la fidanzata Laila Hasanovic. “Mia mamma diventa nervosa quando mi vede dal vivo, non so se fosse in tribuna oggi. Mio fratello non c’è, ma probabilmente verrà a Torino. È bello avere mio padre nel box, so anche che mi guarda sempre anche quando sono lontano e cerco di abituarmi alla sua presenza”, ha aggiunto Sinner. Sottolineando quanto sia importante la loro vicinanza: “Averli mi ricorda quanti sacrifici ho fatto e continuo a fare, ma sentire l’affetto dei miei cari mi fa anche essere più leggero in campo”, ha dichiarato il numero 2 del ranking mondiale.

Posso solo dire che accetto tutte le critiche, ho già detto tutto su questo tema e non ho nulla da aggiungere. Dopo Vienna giocherò a Parigi e poi la stagione sarà quasi finita. Mancano solo tre tornei: è il momento di dare l’ultima spinta„, ha dichiarato Jannik. E siccome oltre che ad essere un bravissimo tennista è anche un ragazzo intelligente ha voluto – pare – smorzare gli animi italiani dicendo da qualche parte “state tranquilli sono italiano”, non si sa se lo ha detto ironicamente o tanto per zittire le oche. Di sicuro c’è che a Südtiroler isch a Südtiroler, und er werd nia a Italiener sein. D’Identität isch heilg.

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