von fpm 12.10.2025 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (100)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Moser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Il cognome Kugler che ha ovviamente radici germaniche può derivare da diverse fonti: potrebbe derivare dal mestiere di un artigiano che lavorava con sfere o palline, come un fabbricante di proiettili, sfere di metallo o palle da cannone. In tedesco, Kugel significa infatti palla o sfera. Ed è per questo che lo schiaffo tolomeico stavolta lo ha trasformato in Cogollari o Cocollari. Trovatemi una modifica più stupida ma credo sia impossibile. Tra l’altro, tanto per cambiare, ancora una volta, lo svitato ha inventato un cognome che in Italia non esiste e quindi più che “italianizzare” l’esaurito “tolomeizzava” … Kühebacher tipico dell’area di lingua tedesca, e presente anche in Südtirol, si può suddividere (in tedesco) in parti: Kühe / Kuh significa “mucche” e Bach / bacher / -acher è un suffisso legato a “torrente / ruscello / corso d’acqua”, oppure per indicare “colui che viene da / abita presso” quel corso d’acqua, oppure “proveniente dal luogo chiamato Kuhbach / Kühebach / Kuhbacher” ed è così che fu modificato in DalrioKuhn (a volte scritto anche Kühn, Kuehn) ha una lunga storia in area germanofona. Deriva dall’aggettivo medio-alto tedesco „küene“ (in tedesco moderno: „kühn“), che significa: „coraggioso“, „audace“, „temerario“ ed è descritto come un soprannome attribuito a una persona per la sua personalità, probabilmente qualcuno noto per il suo coraggio, audacia o comportamento temerario. Che ti combina il folle? Lo modifica in Cuno o Cuoni… esistono queste ridicolezze tra i cognomi italiani? No, non ci sono.

Kühnel ha lo stesso significato di Kuhn ma stavolta è stato modificato con un sorprendente Cunelli… anche questo inesistente in Italia. La pronuncia di “Kühnel” in dialetto trentino denota il “coniglio” (él cunèl) e fortunatamente il folle omino non prese in considerazione tale opportunità.

Künigl (anche scritto Kunigl, Khinigl, Chunig) famiglia aristocratica del Tirol è storicamente localizzata in Südtirol in particolare nella zona di Bruneck. Ebbene chissà con quali elucubrazioni per italianizzarlo fu associato a Conz che deriva da Kunz, e quindi trasformato in Conzatti. Un altro crimine. (continua)

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