Parliamone: cognomi “tedeschi” in provincia di Trento (93)

Una caratteristica delle aree alloglotte della provincia di Trento è l’intensità con cui i nomi di luogo e i cognomi (e/o soprannomi) come tali o come denominazioni di masi e di località ritornano soprattutto nelle zone cimbre e in quelle mòchene. Ma è tutto il territorio provinciale ad essere coinvolto dai numerosi cognomi di chiara origine tedesca. Si deve anche dire che la spietata italianizzazione dei cognomi durante lo sventurato periodo fascista che aveva colpito duramente la provincia di Bozen, il Südtirol, per mano, anzi per mente diabolica del cognomicida Ettore Tolomei, aveva interessato anche la provincia di Trento, il Welschtirol o Tirolo di lingua italiana. Si deve dire che i notai fecero grande opera di italianizzazione formale dei cognomi. Del resto, famiglie di ceppo italiano e non trentino si insediarono ad esempio nel perginese sin dalla fine del Quattrocento e pur non essendo numerose trovarono una adeguata ospitalità anche perché ai perginesi interessava unicamente che i nuovi venuti non fossero a carico del Comune. Più tardi, anche in contesti simili, i notai cominciarono ad italianizzare per cercare una omologazione onomastica privilegiando cognomi italiani.
Il cognome Widmann deriva dal medio alto tedesco „wît“ (che significa „ampio“, „largo“) e „man“ (uomo). Quindi, letteralmente potrebbe essere tradotto come: „uomo largo“ o „uomo grande„. Tuttavia, è più probabile che si tratti di un cognome descrittivo o soprannome usato per indicare una persona robusta, imponente, o di una certa importanza. Un’altra possibile origine è legata alla professione o al ruolo: in alcuni contesti medievali, „widman“ poteva indicare un messaggero, ufficiale, o una persona al servizio di un’autorità, in particolare nei contesti feudali o municipali. In alcuni casi è stato anche individuato come Wiedmann, cacciatore. Wieser deriva dal termine tedesco antico „Wiese„, che significa „prato“ o „campo erboso„. Aggiungendo il suffisso -er, tipico dei cognomi germanici, il significato complessivo diventa: „colui che viene dal prato“ oppure „abitante del prato“ Anche questo è un cognome che indicava l’origine geografica di una persona, probabilmente qualcuno che abitava vicino a un prato, un campo o una zona rurale. In passato, questo tipo di cognome aiutava a identificare le persone in base al luogo in cui vivevano.
Wirtenbèrgher ((Wirtenberger, Württenberger, Württemberg, etc.) presente soprattutto nel Primiero, potrebbe essere una variante dialettale, ortografica o storica di cognomi tedeschi come Wirtenberger o Württemberg(er). La “bèrgher / bergher” finale suggerisce la parte “-berger”, tipica nei cognomi tedeschi, che deriva da Berg, “monte / collina”.
La parte iniziale “Wirten” può richiamare Wirt (in tedesco “oste / locandiere / padrone di rustico / amministratore”) oppure potrebbe essere una forma alterata/dialettale di Würten / Wirten / Wirtem. Un’altra variante, Wuerttemberger / Württemberger, è usata per indicare “persona della regione di Württemberg” in Germania. (continua)






