Parliamo di… Forte Busa Granda

Il caposaldo di artiglieria Busa Granda venne costruito durante la Prima guerra mondiale in seguito allo smantellamento del sottostante forte Col de le Bene. Il progetto e la sorveglianza dei lavori vennero affidati al Capitano Emil Hütter della direzione del Genio militare austriaco di Trento. Il 7 febbraio del 1915 l’ufficiale aveva già presentato i primi schizzi della nuova batteria di armi da fuoco; in marzo iniziarono i lavori che si conclusero in due mesi e mezzo.
Il forte entrò in funzione nel maggio del 1915, alla dichiarazione di guerra italiana all’Impero e al conseguente scoppio della guerra sul fronte meridionale, quello tirolese. Nell’estate del 1916, dopo la Frühlingsoffensive, Forte Busa Granda fu disarmato degli obici; nelle sue vicinanze venne installata una batteria antiaerea che aveva lo scopo di difendere Levico dagli attacchi aerei italiani.
Per scoprire molti altri dettagli sulle fortificazioni della Valsugana, in particolare su Forte Busa Granda, l’appuntamento da non perdere è quello di venerdì 10 ottobre alle ore 20.30 presso la Casa della Cultura di Caldonazzo, in via Stazione 5. Sarà Michele Pintarelli a relazionare sulla storia di Forte Busa Granda; il compito di presentare la serata sarà invece affidato a Alessio Marchiori.
La serata fa parte della serie di incontri a tema storico e culturale organizzati dalla Compagnia Schützen Pergine Caldonazzo; questo appuntamento, in particolare, è realizzato con la collaborazione ed il supporto delle Amministrazioni comunali di Caldonazzo e di Vignola Falesina.






