Parliamone: cognomi “tedeschi” in provincia di Trento (90)

Una caratteristica delle aree alloglotte della provincia di Trento è l’intensità con cui i nomi di luogo e i cognomi (e/o soprannomi) come tali o come denominazioni di masi e di località ritornano soprattutto nelle zone cimbre e in quelle mòchene. Ma è tutto il territorio provinciale ad essere coinvolto dai numerosi cognomi di chiara origine tedesca. Si deve anche dire che la spietata italianizzazione dei cognomi durante lo sventurato periodo fascista che aveva colpito duramente la provincia di Bozen, il Südtirol, per mano, anzi per mente diabolica del cognomicida Ettore Tolomei, aveva interessato anche la provincia di Trento, il Welschtirol o Tirolo di lingua italiana. Si deve dire che i notai fecero grande opera di italianizzazione formale dei cognomi. Del resto, famiglie di ceppo italiano e non trentino si insediarono ad esempio nel perginese sin dalla fine del Quattrocento e pur non essendo numerose trovarono una adeguata ospitalità anche perché ai perginesi interessava unicamente che i nuovi venuti non fossero a carico del Comune. Più tardi, anche in contesti simili, i notai cominciarono ad italianizzare per cercare una omologazione onomastica privilegiando cognomi italiani.
Il cognome Wégher ha origini tirolesi, ladine e germanofone, con una forte presenza storica nel Tirolo storico, provincie di Bozen e di Trento, in particolare nelle valli alpine di lingua tedesca o mista (come Nonsberg-Val dé Non, Sulztal-Val de Sól, Ultental, Val di Fiemme, ecc.). Deriva dal termine tedesco „Weger“ o „Wegmacher“, che significa „costruttore di strade“ o „manutentore di vie“. „Weg“ = strada „machen“ = fare/costruire. Il nome può essere legato quindi a un mestiere: chi tracciava, riparava o custodiva sentieri e strade di montagna, un lavoro molto importante nelle zone alpine. Esiste la variante Bégher (molto spesso nei nomi di origine tedesca vengono scambiate reciprocamente le lettere B e W) e a Kosteneit nel perginese, precisamente nella frazione di Santa Caterina esiste il maso Bégher (fino a primi anni Sessanta abitato dalla famiglia Móser) pronunciato però Bègher. Nella Sugartal, o Valsugana, esistono le varianti Elwégher e nella valle dell’Adige Untervégher italianizzato dalla follia fascista in Sottovia.
Per il cognome Wèid (presente in particolare nella Nonsberg, località Cles) non è facile trovare riferimenti ma ricostruzioni più probabili basate su cognomi simili nell’area germanica / alpina, che potrebbero essere pertinenti. Il cognome Weid / Weide nel mondo germanofono è attestato come cognome topografico: deriva da Weide (tedesco moderno) o da forme antiche del tedesco come weida / weidi, che significano “prato”, “pascolo”, “pascolo recintato”, “prateria”.
Dunque, Wèid probabilmente significa “chi vive vicino al pascolo / prato / pascolo recintato / prato usato per l’allevamento”, oppure “proprietario / affittuario / curatore di un tale pascolo”. Potrebbe anche avere legami con attività pastorali o agricole. (continua)






