von fpm 17.09.2025 14:00 Uhr

Zum Tag der deutschen Sprache Giornata della lingua tedesca

Lasst uns stolz auf unsere Muttersprache sein! Siamo orgogliosi della nostra lingua madre!

Elaborazione grafica FPM

Sprecht Deutsch und seid stolz auf eure Muttersprache!“ Mit diesem Appell wendet sich die Süd-Tiroler Freiheit anlässlich des Tages der deutschen Sprache am 13. September an alle Menschen deutscher Muttersprache. Gerade die deutsche Sprache – die Sprache der Dichter und Denker – ist in den letzten Jahren mehr als jede andere große Sprache unter Druck geraten und zunehmend anfälliger für Verunstaltungen geworden. Für diese besorgniserregende Entwicklung gibt es mehrere Gründe: ein mangelndes sprachliches Selbstbewusstsein, ein schwindendes muttersprachliches Gespür, die Omnipräsenz des Englischen und – speziell in Südtirol – der wachsende Einfluss des Italienischen. Hinzu kommt der politische Druck von links-grünen und woken Ideologen, die das Gendern sowie andere vermeintlich „politisch korrekte“ Formulierungen propagieren. „Wer seine Sprache liebt, begegnet ihr mit Respekt und Selbstbewusstsein. Er bemüht sich, so zu sprechen und zu schreiben, wie es seiner Sprache angemessen ist – indem er auf überflüssige Anglizismen, Italianismen, zeitgeistige Neuschöpfungen sowie auf ideologisch aufgeladene und sprachhemmende Genderformen wie Gaps, Sternchen, Unterstriche oder Binnen-I’s verzichtet!“, erklärt der Sprachwissenschaftler Cristian Kollmann. Gerade in Südtirol sollte die Pflege der deutschen Sprache oberste Priorität haben. Denn Sprache ist nicht nur ein Mittel der Verständigung, sondern auch Ausdruck unserer Identität – und diese gilt es mit Stolz zu bewahren.

Parla tedesco e sii orgoglioso della tua lingua madre!” Con questo appello, Süd-Tiroler Freiheit si è rivolto a tutte le persone di madrelingua tedesca in occasione della Giornata della lingua tedesca del 13 settembre. In particolare, la lingua tedesca – la lingua dei poeti e dei pensatori – è stata sottoposta a pressioni maggiori di qualsiasi altra lingua principale negli ultimi anni ed è diventata sempre più suscettibile a distorsioni. Le ragioni di questo preoccupante sviluppo sono diverse: la mancanza di fiducia in se stessa nella lingua, un senso di appartenenza alla lingua madre sempre più vulnerabile, l’onnipresenza dell’inglese e, soprattutto in Südtirol, la crescente influenza dell’italiano. A ciò si aggiunge la pressione politica esercitata da ideologi di sinistra, ambientalisti e woke che promuovono un linguaggio basato sul genere e altre formulazioni presumibilmente „politicamente corrette“.

Chi ama la propria lingua la affronta con rispetto e sicurezza. Si sforza di parlare e scrivere in un modo appropriato alla propria lingua, evitando anglicismi superflui, italianismi, neologismi contemporanei e forme di genere ideologicamente cariche e inibenti la lingua come spazi vuoti, asterischi, trattini bassi o la „I“ maiuscola!“ spiega il linguista Cristian Kollmann.

Soprattutto in Südtirol, coltivare la lingua tedesca dovrebbe essere una priorità assoluta. La lingua non è solo un mezzo di comunicazione, ma anche un’espressione della nostra identità, e questo deve essere preservato con orgoglio.

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