Briciole di Memoria: Centrali sul fiume Chiese

E‘ il 6 giugno 1920, non sono ancora passati 9 mesi dalla firma del Trattato di Saint Germain; e dal Parlamento Italiano non ancora stata approvata la legge 1322 del 26 settembre 1920, quella che ratifica il Trattato e che, il 10 ottobre dello stesso anno, sancisce l’annessione del Tirolo Meridionale al Regno Sabaudo.  Ma già si sta pensando a sfruttare il nostro „oro bianco“, la forza dell’acqua dei nostri fiumi per produrre l’enerngia elettrica indispensabile alle industrie italiane: uno dei motivi, forse uno dei principali, per cui l’Italia ha così fortemente voluto „la redenzione“ della nostra Terra.
Se si tiene presente questo fatto, la lettura del decreto pubblicato sul „Foglio Annunzi Legali del Commissariato Generale Civile per la Venezia Tridentina“ dice davvero molto…
Dal Foglio Annunzi Legali:
Il Commissariato Civile del Distretto politico di Tione, considerato che all’entrata in vigore del decreto legge del 28 Marzo ultimo scorso relativo alle nuove province, si trovavano giacenti presso questo Commissariato Civile per essere state presentate al cessato Capitanato Distrettuale di Tione le seguenti domande per derivazione di acque pubbliche:
- di Zontini Giovanni di Riva, per derivazione dell’acqua del fiume Chiese nella località Boazzo, territorio comunale di Daone, la quale acqua verrebbe condotta attraverso i territori comunali di Daone, Praso, Por ed Agrone fino alla p.f. 747 nel comune di Bersone, ove verrebbe costruita una centrale elettrica
- dell’impresa AEG di Vienna per derivazione dell’acqua del fiume Chiese ed utilizzazione della stesa in due salti e due centrali, cioè dalla Malga Nudole alla Malga Boazzo, ove è ideata la prima centrale, e poi dalla Malga Boazzo fino alla quota 475 sulla strada statale fra Cologna e Cimego, ove dovrebbe sorgere la seconda centrale
Considerato che sulla prima di dette domande (di Zontini) venne fatta la trattativa commissionale il giorno 12 settembre 1911 e sulla seconda il 31 ottobre 1911, e che su di esse non è stata emessa alcuna decisione in merito dallla autorità competente
Visto che il signor Giovanni Zontini è morto nell’anno 1916, per cui manca al petente la concessione dell’acqua in parola;
Visto che l’Impresa AEG Union di Vienna, sebbene invitata dal cessato Capitanato con lettera dell’11 luglio 1913 a dare schiarimenti sul progetto, non si è da quell’epoca fino ad oggi fatta viva, e con ciò si deve ammettere che abbia abbandonato il progetto suesposto
Ai sensi del citato Decreto Reale, dichiara decadute le domande addotte ai numeri 1 e 2, le quali per ciò non vengono ammesso al procedimento di istruttoria in base alla legge sulle acque de 28 agosto 1870






