„I Giochi sul Sentiero della pace“

In cammino su nove sentieri per promuovere il valore della Pace attraverso i Giochi Olimpici e Paralimpici. Domani, sabato 7 giugno alle 11 si svolgerà „I Giochi sul Sentiero della pace“, un evento diffuso organizzato dal CONI Trento in collaborazione con la Provincia che coinvolgerà tutta la popolazione e gli ospiti che vorranno partecipare.
Una camminata aperta a tutti di poco più di un’ora su nove diverse porzioni del Sentiero della pace, il tracciato che collega i luoghi e le memorie della Prima Guerra sul fronte del Tirolo Meridionale, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di oltre 520 chilometri su tratti che ripercorrono sentieri ed ex strade militari scavate durante la guerra. Assieme agli atleti locali, alle guide alpine e agli accompagnatori di media montagna che racconteranno il territorio, si diffonderanno così i valori dell’olimpismo tratti dalla Carta olimpica e la valorizzazione del contesto naturalistico, culturale, storico e sociale del territorio.
Il progetto, a oggi il primo e unico di questo tipo, è stato condiviso con i territori che tra nove mesi saranno sede delle competizioni olimpiche che parteciperanno in contemporanea all’evento per creare un’unica e grande azione corale.
Il via alle 11 in punto per tutti alla presenza delle autorità locali, gruppi artistici, culturali e atleti: dopo un primo momento dedicato ai saluti istituzionali, seguirà l’esibizione di un coro di montagna e la lettura di un brano dedicato alla pace. Terminata questa prima parte, inizierà in contemporanea la camminata. Un modo per rispecchiare lo spirito dell’olimpismo e la promozione della pace attraverso lo sport e il mondo sportivo ed essere in linea con il territorio dei Giochi, le tradizioni locali, i valori della comunità trentina.
Nove i sentieri trentini coinvolti negli ambiti turistici di Val di Fiemme, Val di Fassa, Valsugana, Primiero, Alto Garda e Ledro, Altipiani Cimbri, Val di Sole e Madonna di Campiglio e Rovereto, con la Campana dei Caduti a fungere da fulcro dell’iniziativa
Fino a qui il comunicato dell’Ufficio Stampa della Provincia fa pensare ad un’iniziativa interessante, basata sui valori della pace, della partecipazione, della condivisione.
L’ultima frase però ci lascia alquanto perplessi:
„… con la Campana dei Caduti a fungere da fulcro dell’iniziativa. Sul Colle di Miravalle, infatti, si svolgerà la cerimonia più significativa alla presenza delle autorità provinciali con l’esibizione di ben cinque cori giovanili che intoneranno l’inno delle Olimpiadi e l’inno nazionale prima della riproduzione dei rintocchi di Maria Dolens da parte del reggente Marco Marsilli.“
PERCHE‚ visto che si parla di pace e di condivisione… dopo l’inno olimpico e prima dei rintocchi di Maria Dolens, viene eseguito l’inno nazionale italiano? L’inno di una nazione che proprio in questi territori la guerra l’ha portata fino dentro alle nostre case? Un inno intriso non certo di spirito di pace ma di un nazionalismo quasi feroce? Perchè non limitarsi all’inno olimpico, aggiungendo magari se non quello europeo almeno un brano classico che ispiri pensieri veramente „di pace“, soprattutto in una terra come la nostra, dove gli effetti e le conseguenze di quella guerra ancora si vedono e soprattutto si sentono?
Per concludere (visto che a pensar male si fa peccato ma, purtroppo, spesso si indovina), auspichiamo che, se i cori sono stati invitati ad eseguire il ben noto Inno al Trentino, chi ha in mano la regia globale dell’evento, abbia avuto almeno l’accortezza di invitare pure a saltare la strofa tutta bittantiana dell’italico cuore…






