von fpm 23.02.2025 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (67)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Moser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Lo spazio recintato per il bestiame nelle malghe in dialetto sudtirolese di dice Kãģ e così il cognome Kager per il simpaticone ET divenne Dalla Cinta… Nel caso del cognome Kager le sue radici possono essere fatte risalire alle regioni di lingua tedesca dove si ritiene derivi dalla parola „gehag, ghag, kag“, che si riferisce ad un insediamento in una foresta disboscata. Ciò suggerisce che gli individui con il cognome Kager potrebbero essere stati i primi coloni o pionieri nelle loro comunità, modellando il paesaggio e la cultura delle regioni in cui vivevano. Il cognome Kager presenta varianti come Kagerer, Kagerbauer e Kagerah, ognuna con la propria storia e il proprio significato unici. In alcune regioni della Germania e dell’Austria si trova comunemente il nome Kager, suggerendo una forte presenza di individui con questo cognome in queste zone. La variazione Kagerbauer indica una connessione all’agricoltura o alla proprietà terriera, mentre Kagerah può essere collegata a luoghi specifici come Amburgo.

L’ET più che extraterrestre si dovrebbe definirlo alienato fissato con l’italianizzazione forzata che lo portò anche ad adattare a Kahl, l’italico Gallo… Ora, considerato che “gallo” in lingua tedesca sarebbe “Hahn”, resta da capire perché abbia associato Kahl a gallo… Forse dal personale Kala o da Galo… vallo a sapere… Stessa sorte per il cognome Kahler.

Da un casale a Gsies si rileva il cognome Kahn che nella mente peggiore della sua generazione diventò Gano… Nel nord italico ci sono sei famiglie con questo cognome ma nessuna nelle province di Trento e Bozen il che vuol dire che non riuscì ad obbligare i Kahn a diventare Gano. È un cognome, questo, che, se pur non molto diffuso si trova spesso in Francia e negli USA specialmente nella zona di San Francisco. (continua)

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