Briciole di Memoria: „Luigi“ Mairhofer, che finì in Sicilia

Il Foglio Annunzi Legali inizia le sue pubblicazioni il 10 maggio 1919 quale supplemento al Bollettino Ufficiale del Governatorato di Trento, che dal settembre dello stesso anno diventa il Commissariato Generale per la Venezia Tridentina.
Oltre a editti e pubblicazioni ufficiali, sul FAL appaiono anche le informative sull’avviamento e sulla conclusione delle procedure di dichiarazione di morte: si tratta per la quasi totalità dei casi, di soldati dispersi sui vari scenari della guerra: dalla Galizia ai Balcani, dalla Romania al nostro fronte, quello tirolese. Le notizie pubblicate sono spesso scarne, talvolta invece – incrociandole con quelle contenute nei registri parrocchiali, in quelli dei curati da campo, nelle liste delle perdite oppure nell’Ehrenbuch – permettono di ricostruire quasi completamente “piccole storie” di morte e disperazione, minuscoli tasselli personali e familiari della grande tragedia collettiva che si abbattè sulla nostra Terra e su tutta l’Europa.
Ne raccontiamo qualcuna, con l’intento di contribuire, nel nostro piccolo, ad accendere qualche “lume di candela” sul nostro passato e sulla nostra Storia. Oggi narriamo quella di Alois Mairhofer, che morì in Sicilia a guerra finita.
Alois Mairhofer, da Oberkratzberg ad Augusta
Alois Mairhofer nasce il 30 settembre 1887 nel maso di famiglia, a Oberkratzberg, nella parrocchia di Sankt Pankraz in Ultental. E‘ uno dei tanti figli di Josef e di Walburg Egger, Bergbauer / contadini, ma di montagna, che il maso è a 1150 metri di quota (e ancora oggi è portato avanti dalla stessa famiglia)
Vita dura, quella di Alois, come quella di tutti i Bergbauer. Ma nessuno può immaginare che presto tutto sarebbe diventato ancora più duro, più difficile, più tragico.
Nell’agosto del 1914, alla mobilitazione generale, Alois parte per il fronte: 4. Reggimento KaiserjägerSopravvive, destinazione Galizia. Sopravvive alle prime battaglie, le più cruente, quando le mitragliatrici russi falciano le vite dei nostri soldati come se fossero fili d’erba sui prati della Ultental; sopravvive anche a quelle sul fronte di casa, dove probabilmente viene trasferito nel 1915, fra Carso e Isonzo; sopravvive alle granate, agli assalti alla baionetta, alle slavine, al freddo, alla fame, alle malattie…
Un giorno, non sappiamo quando, non sappiamo dove, gli italiani lo fanno prigioniero. E come i russi mandavano i Kriegsgefangene in Siberia, alla fine del mondo, anche gli italiani lo spediscono in fondo al loro Regno: Alois finisce in Sicilia, ad Augusta.
E dopo essere sopravvissuto a tutta la guerra, Alois Mairhofer muore all’ospedale civile di Augusta. E‘ il 4 gennaio 1919 e Alois è diventato…ungherese! Così almeno appare nello sconclusionato „Elenco dei militari appartenenti agli eserciti austro-ungarico, bulgaro, germanico e turco, caduti e raccolti sul campo dalle truppe italiane oppure deceduti durante la prigionia di guerra in Italia„, dove si trascrivono malamente, si mescolano e si confondono nomi, paesi e nazionalità, e dove abbiamo trovato „Alois Maiehofer, figlio di Iohann, nato il 30.09.87, di Pakatz – HU“
Dal Foglio Annunzi Legali
Nell’edizione del Foglio Annunzi Legali pubblicata il 21 agosto 1920, appare l’annuncio (ancora in due lingue!) dell’avviamento della procedura allo scopo della “dichiarazione di morte di Luigi / Alois Mairhofer, figlio di Giovanni e Valpurga Egger nato il 30.9..1887 a S. Pancrazio di Ultimo, di professione contadino, in quale alla mobilitazione generale si presentò al 4. reggimento cacciatori tirolesi e al 7.1.1919 sarebbe morto in prigionia in Italia.
(…) vieve avviata dietro istanza di Giovanni Mairhofer a Oberkratzberg in S. Pancrazio, la procedura allo scopo della dichiarazione di morte della suddetta persona mancante“
Immagine: elaborazione Manuela Sartori / UT24
Chiesa di St. Pankraz – @ Syrio, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
Porta Spagnolo ad Augusta – @ Trolvag, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons






