Tracce di fede: Il nostro Angelo Custode

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità , altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede
Deviando dal percorso della ciclopedonale della Drau, abbiamo attraversato il paese di Heising, passando vicino ad alcuni masi sparsi nel verde fra il fiume e il bosco. Qua e là , fra le case dai balconi in legno vecchio scurito dal tempo radunate intorno ad un capitello o un crocifisso in legno, con le piccole finestre ornate di gerani rosso fuoco, gli orti rigogliosi e le cataste di legna pronta per l’inverno, non poteva mancare qualche segnale della profonda religiosità delle genti tirolesi.Â
Come questo angelo custode, racchiuso in una nicchia-tabernacolo quasi scavata nella facciata di una casa, dove l’azzurro della pittura sembra quasi quello del cielo. Una figura familiare per molti di noi, che ci fa tornare alla mente le parole di una semplice preghiera infantile recitata tante volte assieme alla mamma o alla nonna, inginocchiati davanti al nostro lettino, prima di avvolgersi nel calore delle coperte o del piumino e addormentarci.  „…Angelo di Dio, che sei il mio Custode…“






