“Sguardi sulle scritte dei pastori”

Domani sabato 14 ottobre alle 15.30 a Tende, nelle Alpi marittime francesi, sarà presentato il volume del METS-Museo etnografico trentino San Michele “Sguardi sulle scritte dei pastori” curato da Marta Bazzanella, funzionaria conservatrice del Museo.
Il volume raccoglie l’affascinante ricerca che la funzionaria ha realizzato per conto del METS in Val di Fiemme. Il luogo è il Monte Cornon dove, nel corso di alcuni secoli, sono stati dipinti dai pastori custodi delle greggi – 48.000 messaggi fissati sulla pietra con ocra rossa mista a latte ovino e caprino. La lunga e appassionante ricerca è confluita nel volume edito dall’istituzione museale che il Musée départemental des Merveilles a Tende (Alpes Maritimes) – Francia – ha voluto mettere in calendario nel suo programma autunnale. Sarà la stessa Marta Bazzanella a presentarlo nella sede del Museo a Tende
Il massiccio del Monte Cornón si trova sopra i paesi di Tesero, Panchià, Ziano di Fiemme e Predazzo. Tutti i segni/scritte che i pastori hanno lasciato sono arrivati fino a noi perché i pastori che pascolavano pecore e capre li hanno dipinti usando dell’ocra rossa reperibile sulla stessa montagna – il ból o ból de bèssa, di pecora -, chiamato così perché in passato serviva a contrassegnare le pecore. Per fissare il colore sulla roccia si avvalevano del latte degli stessi ovini o caprini mescolato, usando un ramoscello di ginepro, all’ocra rossa.
“La scritta più antica – scrive la curatrice – è di data incerta, fra il 1430 e il 1470”. Le scritte rosse sedimentate sulle rocce chiare del Monte Cornón sono visibili percorrendo le strade e i sentieri della montagna. Raccontano frammenti di storie che contribuiscono a “definire” il tessuto socio economico del territorio alpino della Val di Fiemme.






