Falsificazioni toponomastiche

Proprio ieri abbiamo pubblicato qui su UT24, per la rubrica „Un libro al mese“, l’ultimo stralcio dal Prontuario di Tolomei.Â
E sempre ieri il Südtiroler Schützenbund (dopo quella di qualche anno fa denominata DNA – DEUTSCH NICHT AMTLICH)  ha dato il via ad una nuova azione sull’intero territorio provinciale, coinvolgendo tutte le compagnie Schützen,  con l’intento – durante le prossime settimane – di riaccendere i riflettori sulla questione della toponomastica sudtirolese.
„Eine Kulturnation fälscht Namen – una nazione di cultura falsifica i toponimi“ si legge sui cartelli e sulli striscioni posti vicino ai cartelli segnaletici di paesi e frazioni. Ma anche „Dieser deutscher Name ist nicht amtlich – questo toponimo tedesco non è ufficiale“
„La denominazione dei luoghi è una questione centrale, legata strettamente all’identità ed alla storia di una Terra. Soprattutto in tempi in cui tutto il mondo è alla ricerca di radici e di autenticità , i toponimi storici che riflettono le peculiarità locali hanno un valore inestimabile. È quindi ancora più allarmante che una nazione di cultura come l’Italia, in Südtirol si ostini a mantenere denominazioni di luogo arbitrariamente inventate e fascistizzate, che mirano a falsificare l’identità di una Terra ed a reinterpretarla in senso nazionalista.“ scrive il Südtiroler Schützenbund in un comunicato
Intento del SSB è giungere ad una soluzione pacifica ed onesta, affrontando con onestà intellettuale la questione della toponomastica, che per troppo tempo è stata trattata come puro oggetto di mercimonio politico.
„L’ingiustizia non va in prescrizione e non diventa legge solo perché esiste da tempo o perché vivere nell’ingiustizia e nella falsificazione pare essere più comodo e opportuno. Il Südtirol merita un futuro senza falsificazioni della storia e dell’identità : lo dobbiamo alle generazioni future.
Nelle prossime settimane il Südtiroler Schützenbund solleverà nuovamente la questione della toponomastica e riserverà anche delle sorprese. Promettiamo settimane appassionanti!“, sottolinea nel comunicato il referente culturale del SSB, Martin Robatscher






