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  • #13#DiarioCatalano! La vigilia…

    In collaborazione con Alex Storti, notizie, aggiornamenti, ma soprattutto SPRAZZI DI LUCE dalla Catalunya

     


    UT24 OSSERVATORE CATALANO


    Domani è IL giorno:  Mancano poco più di 18 ore all’inizio della seduta plenaria più importante nella storia del Parlamento della Catalunya, quella dove il Presidente Carles Puigdemont dovrebbe dichiarare l’indipendenza.  Ne sono passate 24 dalla domenica nazionalista spagnola, che, nelle intenzioni dei promotori della marcia unionista di Barcellona, avrebbe dovuto rovesciare il momento favorevole per gli indipendentisti. Ma non è andata così, complici le sbracate fascio-franchiste di molti manifestanti, complici gli incidenti provocati dai tanti ultrà  di estrema destra, complici, soprattutto, i cori di massa che invocavano la prigione per Puigdemont

    Intanto, oggi, il Tribunale Superiore di Giustizia della Catalunya, ente giudiziario spagnolo con sede a Barcellona e fra i protagonisti della persecuzione antireferendaria, ha ordinato alla Policia Nacional di affiancare i Mossos nella sicurezza dell’edificio, trasferendo il comando di tale compito alla stessa Policia Nacional.

    Albert Rivera, leader di Ciudadanos, partito stampella di Rajoy, ha chiesto al premier spagnolo di attivare subito l’articolo 155 della costituzione, quello che decapiterebbe di fatto  la Generalitat de Catalunya prima che questa dichiari l’indipendenza.

    Pablo Casado, responsabile della comunicazione del Partido Popular, ha detto che se Puigdemont dichiarerà l’indipcompanys-afusellamentendenza, potrà  finire come Lluis Companys, presidente catalano incarcerato dalla Gestapo e fucilato dai franchisti nel 1940.  Ecco, questo paragone sta facendo il giro del mondo e  sta sollevando uno tsunami di critiche e polemiche roventi. In un momento delicatissimo, in cui basterebbe aprire finalmente la porta del dialogo, la Spagna se ne esce con la minaccia più infame e al contempo più scontata.  Non bastava invocare la prigione, no. Ci voleva anche l’ombra della fucilazione.

    Per le 18 di domani l’Assemblea Nacional Catalana ha già  convocato una mobilitazione moltitudinaria nelle vicinanze del Parlament de Catalunya, per stare “al costat de les nostres institucions“, vicino alle nostre istituzioni.

    L’ora della storia sta  per scoccare.

     

     

     


     

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