• Welschtirol
  • La pizza in testa… e pure il cappello alpino!

    Due vicende simili, a Leifers e a Civezzano, con studenti e scolari coinvolti, loro malgrado:  ma a scuola  non sarebbe forse meglio imparare i “fondamenti dell’autonomia”?

    Non hanno avuto molto spazio sulla stampa in provincia di Trento, i fatti che hanno visto protagonisti loro malgrado gli scolari di Leifers e di Civezzano.

    A Leifers i ragazzi della scuola media di lingua tedesca sono stati praticamente obbligati a presenziare alla cerimonia per festeggiare l’anniversario dell’unità d’Italia: i genitori sono stati avvisati solo all’ultimo momento, mettendo le famiglie di fronte al fatto compiuto.  La presenza forzata dei ragazzi, fra tricolori, inni di Mameli e gagliardetti alpini, è stata giudicata del tutto inopportuna non solo dalle forze politiche sudtirolesi di opposizione (forti critiche sono state espresse da Süd-Tiroler Freiheit, da Freiheitlichen e da BürgerUnion) e dal Südtiroler Schützenbund,  ma anche dalla locale sezione della SVP, che non ha partecipato all’evento, definendolo fortemente negativo per la convivenza fra i gruppi linguistici.  Anche il Vicesindaco Seppi (SVP) ha dichiarato che in effetti quella per l’unità d’Italia non è esattamente “una festa in cui noi Sudtirolesi ci possiamo riconoscere”.

    E’ passata più in sordina la vicenda di Civezzano: qui è stata una delegazione dell’ANA a tenere una “lezione di storia” in alcune classi della scuola elementare.  La voce critica è stata quella della locale Compagnia Schützen, con il duro commento pubblicato dal Capitano sui social:  “Oggi gli alpini hanno fatto visita alla scuola elementare di Civezzano, raccontandosi in maniera eroica con la complicità delle istituzioni,  facendo poi cantare l’inno d’Italia ai bimbi e distribuendo un giornalino per attirare l’attenzione dei più piccoli.  Roba da ventennio!  La mia generazione per fortuna non ha subito tali visite;  mi viene in mente mio padre classe 1935 a scuola da balilla…”.    Il post è stato ripreso da un quotidiano locale, ma non si sono registrare prese di posizione da parte della politica o chiarimenti istituzionali.

    pizza in testaA Bolzano invece l’intera questione fa ancora discutere:  proprio questa sera, a Leifers presso la casa della cultura, è in programma una tavola rotonda dal titolo emblematico “La pizza in testa: l’italianizzazione nelle nostre scuole”.  Non si parlerà solo della vicenda di Leifers, ma di tutto quello che viene visto come un preciso progetto di cancellazione identitaria di una minoranza, mirato ad educare future generazioni di “italiani di lingua tedesca”: scuola mistilingue, CLIL, multilinguismo sperimentale.  Tra i relatori, Efrem Oberlechner (referente media del SSB), i consiglieri provinciali Myriam Atz-Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen), Brigitte Foppa (Verdi-Grünen),  Andrea Abel per EURAC e Heidrun Goller per i genitori nel consiglio scolastico.

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