Stiftsgarten e Oberhof: le vigne storiche che raccontano il terroir e l’identità della Kloster Neustift (1)

La Kloster Neustift (Abbazia di Novacella) racconta la propria identità vitivinicola attraverso due etichette da singola vigna nate da un percorso di ricerca e valorizzazione dei terroir storici della cantina: due cru che esprimono le caratteristiche più distintive del Sylvaner e del Pinot Nero e che provengono rispettivamente dalla vigna Stiftsgarten, impiantata nel 1972 accanto all’Abbazia, e dalla Vigna Oberhof, storico vigneto di Girlan piantato nel 1997. Lanciati per la prima volta sul mercato nel 2023 con l’annata 2019, questi due cru rappresentano oggi le interpretazioni più riconoscibili dei territori in cui l’Abbazia opera: da un lato la Eisacktal e la tradizione dei grandi bianchi d’altitudine, dall’altro Girlan e la vocazione sudtirolese al Pinot Nero. Due vini prodotti in quantità limitate, frutto di una rigorosa selezione in vigna e in cantina, che raccontano l’evoluzione di una delle cantine attive più antiche al mondo e che nel corso del 2026 vedranno l’uscita delle nuove annate Sylvaner Stiftsgarten 2022 e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof 2021.
Il Sylvaner Stiftsgarten nasce nel vigneto adiacente all’Abbazia, nel cuore della Eisacktal, a oltre 600 metri di altitudine. Un contesto caratterizzato da suoli morenici di origine glaciale, forti escursioni termiche e un clima fresco e ventilato, condizioni ideali per la produzione dei grandi vini bianchi di montagna della zona vitivinicola più settentrionale d’Italia. Qui il Sylvaner – vitigno simbolo della cantina, coltivato a Novacella da oltre un secolo – trova una delle sue massime espressioni. Le basse rese e l’età delle vigne contribuiscono a definire un vino di grande precisione, capace di coniugare struttura, profondità e una marcata componente minerale. Il nome “Stiftsgarten”, ovvero “giardino abbaziale”, identifica un piccolo appezzamento impiantato negli anni Settanta nei pressi del complesso monastico, parte integrante del paesaggio che circonda Novacella.
La fermentazione e la maturazione avvengono in barrique, per metà nuove, segue un affinamento di due anni prima dell’imbottigliamento, dove sosta solitamente 18 mesi prima della commercializzazione. Le annate finora prodotte – 2019 e 2021 – hanno evidenziato una notevole continuità qualitativa, confermata anche dai riconoscimenti della critica internazionale. Le annate 2019 e 2021 hanno ottenuto 94 punti da James Suckling, mentre Decanter ha premiato la 2019 con 95 punti e la 2021 con 94 punti.
A questi si aggiungono i 91 punti ottenuti dall’annata 2019 su Robert Parker – Wine Advocate. Nel corso del 2026 entrerà inoltre in commercio la nuova annata 2022, nata da una stagione calda e asciutta che ha favorito uve di altissima qualità e dato origine a vini bianchi particolarmente strutturati, corposi e di grande pienezza espressiva.
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