von ap 01.07.2022 10:00 Uhr

Da Giorgio Parisi una lezione di amore per la scienza

Il premio Nobel per la fisica 2021 ha tenuto all’Università di Trento un colloquio scientifico sui sistemi complessi. Nell’occasione è stata intitolata un’aula al suo allievo Paolo Verrocchio, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo di Trento, a ricordo anche di altri docenti che non ci sono più

Giorgio Parisi - ph Pierluigi Cattani Faggion

Ha ricevuto il Nobel per la fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi, ma Giorgio Parisi dimostra al tempo stesso una grande capacità di farsi interpellare dalle questioni più attuali e di farsi capire dalla gente.

Mercoledì all’Università di Trento il Premio Nobel ha tenuto un colloquio scientifico di ampio respiro che è stato seguito in presenza dalla comunità universitaria e in webinar da un pubblico più ampio. Giorgio Parisi ha esposto i temi delle sue ricerche sulla fisica dei sistemi complessi nel seminario “Multiple Equilibria in Natural Sciences”, che si è tenuto al Polo Ferrari 2. L’iniziativa ha coinvolto i dipartimenti di collina, in particolare il dipartimento di Fisica, di Matematica, di Biologia cellulare, computazionale e integrata, di Ingegneria civile, ambientale e meccanica, di Ingegneria industriale, di Ingegneria e Scienza dell’Informazione.

Il pomeriggio è proseguito con l’intitolazione dell’aula 7 di PovoZero a Paolo Verrocchio, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo di Trento, scomparso nel gennaio 2013, a 42 anni.  Questa la frase che i dipartimenti di Fisica e di Matematica hanno voluto riportare sulla targa: “Aula dedicata a Paolo Verrocchio, ricercatore del Dipartimento di Fisica dal 2005 al 2013 a ricordo dei colleghi e delle colleghe che hanno percorso un tratto di strada con noi e ci hanno lasciato troppo presto”.

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