von mas 23.06.2022 08:30 Uhr

Tradizioni: 23 giugno, l’acqua di San Giovanni

Con Roberto Bazzanella, alla ri-scoperta di tradizioni, usanze, credenze popolari del Tirolo.

L’Acqua di San Giovanni deve essere preparata il 23 giugno Vigilia della Festa di San Giovanni Battista. Nell’acqua si mettono un insieme di fiori del giardino o del prato e foglie di piante aromatiche. La si lascia sul davanzale tutta la notte e la mattina del 24 giugno ci si deterge il volto e particolarmente gli occhi con questa acqua opportunamente filtrata.

L’acqua si lega alla figura di San Giovanni e al rito del battesimo, quindi ad una sorta di purificazione che preservi dal male.

E’ un’antica tradizione legata alla festa del Battista, chiamato da Gesù “il più grande fra i nati di donna”, e inserita in quei riti di passaggio stagionale d’inizio estate sempre legati a questo giorno, come il porre una “carlina”, fiore di montagna, nell’acqua per vedere se si apre e così trarne auspici di futuri amori per le ragazze da marito, o ancora l’usanza di raccogliere le noci verdi per fare il nocino, o ancora il porre rosmarino o una scopa di saggina alla porta nella notte tra il 23 giugno e il 24 giugno per tener lontano quegli spiriti maligni che si incontrerebbero in questa notte per l’inizio dell’estate.

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