von mas 15.08.2020 07:00 Uhr

Un castello per l’Assunta

Aperture straordinarie e mostre da visitare 

Una festività dell’Assunta ricca d’arte quella proposta dai castelli provinciali, aperti nel consueto orario dalle 10 alle 18; prevista la prenotazione obbligatoria per l’ingresso a fasce orarie, da farsi on line sul sito del Buonconsiglio o telefonicamente allo 0461 492811. A Castel Beseno e al Castello di Stenico si potranno ammirare le opere di Mandy Barker, mentre a Castel Caldes sarà protagonista l’arte di Rembrandt.

Castello del Buonconsiglio, Castel Thun e Castel Caldes saranno aperti straordinariamente anche nella giornata di lunedì 17 agosto dalle 10 alle 18.

Castel Caldes ospita una preziosa mostra dedicata ad una raccolta di incisioni realizzate da Rembrandt e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento, e conservate al Castello del Buonconsiglio. La mostra illustra l’opera grafica del maestro olandese nato a Leida nl 1606 e morto ad Amsterdam nel 1669. Della quarantina di fogli presenti nella raccolta del museo, collegati al maestro olandese, sedici esemplari sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte filigranate che ne confermano l’autenticità e la datazione, come La Morte della Vergine o L’Autoritratto del 1633.

A Castel Stenico sarà visitabile la mostra “Beyond drifting”, alcune opere sono esposte anche a Bosco Arte Stenico. Ogni soggetto ha un nome che richiama le scoperte naturalistiche ottocentesche del naturalista John Vaughan Thomson a Cobh, in Irlanda, per classificare i vari tipi di plancton. Ma non siamo più nell’Ottocento, e le fotografie rivelano la loro natura: sono frammenti di rifiuti plastici che galleggiano alla deriva nei nostri mari, ironicamente definiti “animali non ancora conosciuti”. Hanno nomi fantasiosi ma verosimili come “Ophelia Medustica” e “Nebulae Plaurosbratich” e rappresentano una traccia della nefasta attività umana nell’epoca della plastica.

A Castel Beseno è ancora Mandy Barker protagonista con la mostra “Not in my planet” dove espone una serie di opere fotografiche della pluripremiata fotografa Mandy Barker: immagini di grande impatto visivo composte da rifiuti – sfuggiti al riciclaggio – finiti nelle acque del mare e infine sulle coste. Obiettivo, catturare l’attenzione e far riflettere su uno tra i principali problemi che affliggono i nostri giorni: l’inquinamento e l’incredibile abbondanza di rifiuti. L’esposizione è frutto della collaborazione con il Servizio Gestione Rifiuti della Provincia autonoma di Tento, per la lotta all’inquinamento da plastica.

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