von Vap 03.12.2019 10:15 Uhr

Casa di Cura Eremo

Si valorizza la funzione di riabilitazione neurologica

Foto: Ufficio Stampa PAT

Dopo l’avvio di NeMO, centro di avanguardia nella cura delle malattie neuromuscolari che decollerà la prossima primavera all’interno dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, arriva un’altra importante decisione nell’ambito della rete riabilitativa provinciale.

La Giunta infatti ha approvato una deliberazione che valorizza la riabilitazione della Casa di Cura Eremo nell’area neurologica. Nel dettaglio si consente alla struttura di attivare 2 posti letto per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, a favore dell’utenza extraprovinciale, che derivano da una conversione di posti letto già accreditati sulla riabilitazione intensiva, fermo restando l’iter di autorizzazione e accreditamento; inoltre si autorizzano 6 posti letto per la riabilitazione intensiva neurologica, per gli utenti provinciali, che derivano sempre dalla conversione di posti letto già accreditati. Ulteriori posti letto, fino a un massimo di 8, per la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, anche questi per l’utenza extraprovinciale, potranno essere attivati ad avvenuta ultimazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura.

La novità è stata presentata ieri alla Casa di Cura Eremo dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al presidente Maurizio Fugatti e al vicepresidente Mario Tonina. Presenti il sindaco di Arco, Alessandro Betta e i vertici della struttura arcense, ovvero il presidente Romano Verani affiancato dal direttore Sergio Fontana, nonché da Luis Durnwalder e dal professor Leopold Saltuari, primario della clinica di Hochzirl vicino a Innsbruck, e luminare di neurologia e della riabilitazione neurologica.

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