von mas 12.07.2019 14:29 Uhr

Appena dietro l’angolo: Il rogo del Narodni Dom

Sabato 13 luglio 2019  si terrà la solenne commemorazione del 99° anniversario del rogo del Narodni dom di Trieste/Trst/Triest.

L'incendio del Narodni Dom

E’ il 13 luglio del 1920: a Trieste – in quello che  Renzo De Felice definisce “il vero battesimo dello squadrismo organizzato” –  brucia il Narodni Dom.

Il «narodni dom» (casa nazionale) è un centro polifunzionale tipico delle culture slave centroeuropee. Tra il 1885 e il 1905 vengono fondate, su modello di quelle ceche, diverse case nazionali nelle maggiori città slovene dell’Impero asburgico: Celje, Lubiana, Maribor, Novo Mesto, ma anche Gorizia e Trieste. Il narodni dom, sede di istituzioni politiche, sportive, culturali ed economiche, costituisce non solo il centro dell’attività culturale e politica degli sloveni nelle città, ma anche, in alcuni casi, il luogo in cui si svolge l’intera loro vita sociale. Nell’ambito degli edifici polifunzionali,  il Narodni dom di Trieste (1904-1920) è ritenuto quello più all’avanguardia.

«Il Popolo di Trieste»  lo scrive chiaro e tondo  pochi giorni dopo: «un gruppo di squadristi, guidati da Carlo Lupettina, era riuscito a requisire, nei dintorni, alcune latte di combustibile […] diede mano alle latte di benzina e il fuoco divampò […] le fiamme avvolsero ben presto, nella loro furia divoratrice e purificatrice, il vasto covo nemico [la folla] assisteva, applaudendo freneticamente, ebbra di gioia, allo spettacolo di redenzione e di purificazione. Alcuni nuclei di squadristi, frattanto, invadevano e distruggevano altre istituzioni slave»

Destini simili, quindi, per le popolazioni delle terre “non conquistate ma redente”, per le loro lingue, per la loro cultura,  dal Litorale al Tirolo,  da Bolzano e Trento a Trieste.

Sabato 13 luglio 2019 alle ore 9.30 si terrà la solenne commemorazione del 99° anniversario del rogo del Narodni dom di Trieste/Trst/Triest.

Organizzatori primari le principali associazioni culturali slovene, Slovenska kulturno gospodarska zveza e Svet slovenskih organizacij; la cerimonia avrà come ospite d’onore il Presidente della Repubblica di Slovenija Borut Pahor. Presenti autorità del Comune di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.  La relazione storica sarà tenuta dal prof. Raul Pupo; l’evento sarà arricchito dagli interventi musicali della Glasbena matica e dal Gruppo “Stu ledi”.

Hanno annunciato la propria partecipazione la senatrice Tatjana Rojc, il ministro per gli sloveni all’estero Peter J. Česnik, l’ambasciatore della Repubblica di Slovenija Bogdan Benko, il console generale della RS a Trieste/Trst/Triest Vojko Volk e il deputato della minoranza italiana in Slovenija Felice Žiža.

Tra le associazioni presenti,  l’IRSREC, la Sezione triestina dell’Associazione Partigiani, L’Associazione Deportati, il Centro studi Dialoghi europei, il Club Touristi Triestini, il Cento studi Scipio Slataper ed il notiziario Nuova Alabarda.

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