von mas 20.10.2016 00:01 Uhr

Verkaufte Heimat su YouTube

Fino a dicembre 2018, anche nella versione con i sottotitoli in italiano.

Foto: YT

Verkaufte Heimat è forse l’unico film che tratti delle vicende storiche sudtirolesi dal 1938 alla metà degli anni Sessanta. Il delicato periodo viene percorso attraverso la storia di tre famiglie: i Rabensteiner, i Tschurtschenthaler e gli Oberhollenzer. Ambientato in Vinschgau, con una mirabile fotografia e riprese efficaci, presenta vicende e conflitti familiari intrecciati con la storia locale, nazionale ed europea. Nell’epoca in cui fu presentato , il film ha generato anche qualche polemica, ma senza dubbio non conoscere questa importante opera è una lacuna per chi vuole veramente capire l’affascinante, anche se controversa, storia del Sudtirolo.

La regista austriaca Karin Brandauer, a cui si devono le prime due parti di “Verkaufte Heimat”, autrice di film e documentari di argomento spesso storico, abituata a confrontarsi con temi “scomodi”, conosceva bene la realtà politica e sociale del Sudtirolo, ed ha realizzato un’opera fedele allo spirito del testo dello scrittore tirolese Felix Mitterer da cui è tratta. La narrazione storica è priva di ideologie di parte, anche se quella che racconta è una vicenda dolorosa e sofferta. Ne è derivato un film in cui le scene, pur struggenti e cariche di pathos, non cadono mai in un facile sentimentalismo. Dopo la scomparsa della Brandauer nel 1992, il testimone è passato a Gernot Friedel che ha ultimato la trasposizione filmica di “Verkaufte Heimat”.

L’Ufficio Bilinguismo della Provincia di Bolzano, con un progetto avviato nel 2005, ha curato la sottotitolatura in italiano del film, la pubblicazione in quattro DVD, e la distribuzione gratuita su richiesta. Risulta pertanto inspiegabile la scarsa diffusione del film nel circuito bibliotecario della Provincia di Trento. Se ne trovano in tutto solo sei copie, di cui due a Trento e una a Rovereto; le altre tre sono disponibili in Valsugana e in Tesino, grazie ad un’iniziativa di Giuseppe Corona: una è alla biblioteca di Borgo, una a Grigno e una a Castello. Sul resto del territorio provinciale, il nulla assoluto, mentre sarebbe importante che la serie completa “girasse”, magari con proiezioni nelle scuole, fra le lezioni di storia e di autonomia.

Fortunatamente, dallo scorso gennaio, le quattro puntate del film sono disponibili in rete anche nella versione sottotitolata in italiano. E’un’ulteriore iniziativa dell’Ufficio Bilinguismo, che ha deciso di acquisirne per tre anni i diritti, al fine di renderle accessibili al pubblico sul proprio canale YouTube. La visione gratuita sarà possibile fino a dicembre 2018, un’occasione veramente da non perdere.

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