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  • #14#DiarioCatalano! Indipendenza e Responsabilità

    Carles Puigdemont: un discorso forte, intenso, emozionante, ma soprattutto responsabile.

     


    UT24 OSSERVATORE CATALANO


     

     

    Il momento della verità , ma soprattutto quello della responsabilità.

    Era attesissimo il discorso di Carles Puigdemont al parlamento di Catalunya;  atteso per le 18.00, è stato posticipato di un’ora: una lunga attesa, mentre la maggioranza indipendentista era in riunione plenaria e una folla immensa fin dalle prime ore del pomeriggio si andava radunando davanti all’edificio e nelle vie adiacenti. Oltre 1000 i delegati stampa accreditati, gli occhi di Madrid (con il governo rinchiuso alla Moncloa), dell’Europa e del mondo puntati su Barcelona.

    Il Presidente ha riassunto la storia degli ultimi cinquant’anni, con la Catalunya ad essere il fulcro della democratizzazione spagnola, il centro economico e il vero legame della Spagna con l’Europa ed il mondo. Ha raccontato la lunga ricerca di autonomia e di libertà , con una costituzione accettata per mezzo di un referendum anche se era già  tronca, e delle ulteriori limitazioni messe dal da Madrid all’autogoverno catalano ed al progetto autonomista sempre più ridotto e ridimensionato.

    Ha condannato con forza la violenza, l’intimidazione, lo stato d’assedio a cui la Catalunya è stata assoggettata, e le reazioni scomposte e del tutto inadeguate del governo di Madrid e di Re Felipe nei confronti della volontà  del popolo catalano. Ha ringraziato tutti, il governo, il parlamento, le forze dell’ordine, ma soprattutto il popolo catalano, tutti indistintamente, chi ha votato SI, chi ha votato NO e chi ha votato scheda bianca, per aver partecipato e reso possibile la partecipazione all’esercizio democratico del voto.

    Ha concluso ribadendo il risultato del referendum del 1.Ottobre, attraverso il quale la Catalunya ha acquisito senza ombra di dubbio, il diritto ad essere uno stato indipendente in forma di repubblica.  E questa non è una decisone sua personale, o del governo, ma è una decisione del popolo catalano, che si espresso in maniera democratica: votando.

    Ha annunciato però una transizione responsabile, invitando il parlamento catalano a sospendere la dichiarazione di indipendenza per tutto il tempo necessario all’avvio di un processo democratico, basato sul dialogo e sul confronto politico. Ha rilanciato nei confronti di Rajoy, ma anche e soprattutto nei confronti dell’Europa.

    Un discorso forte, intenso, emozionante, ma soprattutto responsabile. La Catalunya intera, popolo e classe politica,  si dimostra, una volta di più, veramente un lungo passo avanti.

     

     

     


     

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