• Welschtirol
  • Chi aspira all’indipendenza non commette un reato

    Nel comunicato stampa dell’Obmann Roland Lang, la solidarietà del Südtiroler Heimatbund agli imputati politici veneti e lombardi.

    Foto: SHB

    L’Obmann del Südtiroler Heimatbund, Roland Lang, ed il suo vice,  Meinrad Berger, nella giornata di oggi hanno preso parte ad una manifestazione di protesta davanti al Tribunale di Brescia, dove si celebrava l’udienza contro 34 attivisti della Lombardia e del Veneto, ai quali si contesta di aver progettato un attentato contro l’unità dello Stato per mezzo di un trattore rielaborato (il cosidetto “Tanko 2”). Secondo quanto ha sostenuto il Pubblico Ministero, già la stessa aspirazione all’indipendenza sarebbe un reato.

    Si è voluto così rammentare all’Alto Tribunale di Brescia l’art. 10 della Costituzione italiana, il quale recita: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”

    Il Pubblico Ministero sembra non conoscere particolarmente bene il diritto internazionale – afferma  l’Obmann del SHB – I diritti umani infatti, tra i quali si annovera il diritto all’autodeterminazione, stanno al di sopra di ogni costituzione. Inoltre l’Italia nel 1977 ha ratificato i patti internazionali sui diritti umani con la legge n.881. Anche secondo tale documento, ad ogni popolo spetta esplicitamente il diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione – conclude Lang.

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    1. massimopasqualini
      21.03.2017

      Già Alla metà del 1.200 un poeta come Dante Alighieri esternava per iscritto i propri pensieri su quella regione geografica che veniva chiamata Italia e scriveva nel canto 6 del purgatorio :
      Ahi serva Italia di dolor ostello
      Nave senza nocchier in gran tempesta
      Non donna di provincia ma di bordello
      Stupisce il constatare quanto ai giorni nostri dopo quasi 800 anni siano ancora attuali nel concetto queste poche righe